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La posa di fibra ottica è un settore in crescita. Grazie allo sviluppo della rete internet, i nostri sistemi di comunicazione sono in costante aggiornamento.
La posa di questi cablaggi interessa spesso i centri cittadini, zone densamente popolate e caratterizzate da traffico costante di mezzi e persone.
Gli scavi tradizionali sono invasivi e causano problemi. I costi elevati, i tempi lunghi di lavoro e il blocco della circolazione sono i grandi limiti dello scavo a cielo aperto.
Vermeer ti offre due soluzioni, molto più economiche ed efficienti rispetto allo scavo tradizionale.
Per entrambe, avrai sempre un servizio di assistenza e ricambi completo, pronto ad aiutarti a lavorare.
Scavo e posa di fibra ottica
Tecnologie disponibili
Posa di fibra ottica con tecnologia di perforazione orizzontale controllata
Posa di fibra ottica con tecnologia di perforazione orizzontale controllata
La tecnologia di perforazione orizzontale controllata, detta anche “no-dig” (dall’inglese “senza scavo”) o “trenchless” (“senza trincea”) è una procedura che permette la collocazione o la sostituzione di cavi interrati senza l’apertura di scavi. La posa avviene attraverso una trivellazione del terreno guidata da un sistema elettronico e richiede solamente l’apertura di pozzetti di entrata e di uscita. Vengono immesse nel terreno delle aste di perforazione che preparano il passaggio per l’inserimento del cavo.
Questa tecnologia è efficiente nei i contesti cittadini, i Navigator Vermeer offrono un ingombro minimo di cantiere e permettono lo scavo e la posa senza dover bloccare il traffico. Il lavoro è portato a termine molto velocemente e con costi sociali minimi.
Posa di fibra ottica con catenaria per mini e microtrincea
Posa di fibra ottica con catenaria per mini e microtrincea
La posa con trencher allestito con disco per mini e microtrincea è un metodo largamente utilizzato per posare sottoservizi con uno scavo ridotto, usualmente entro i 20 cm. Le catenarie trencher con disco per mini e microtrincea permettono di aprire uno scavo dell’ampiezza necessaria a posare il cavo con rapidità e precisione. Si riducono sensibilmente i tempi di lavoro, l’ingombro di cantiere e i costi operativi.
Soluzioni Vermeer Italia
FIBRA OTTICA
Nei centri storici, la preservazione di pavimentazioni storiche e delicate è una priorità che richiede scelta accurata della tecnologia e molta attenzione operativa. La microtrincea è normalmente un’opzione da valutare, perché il taglio è regolare e sottile, con minimo rischio di scheggiarsi del materiale adiacente. Serve una buona analisi preliminare del tipo di pavimentazione: sampietrini, mosaici, selciati o asfalto antico richiedono approcci diversi. In alcuni casi, è opportuno preparare il taglio con incisioni guida e lavorare a bassa velocità. La pulizia dopo il taglio, senza solventi corrosivi, preserva l'integrità della pavimentazione. Per tratti critici dove anche la microtrincea presenta rischi, la perforazione orizzontale controllata (TOC/HDD) offre un'alternativa: lavora completamente sottoterra senza intaccare la superficie, eliminando rischi di danni alla pavimentazione storica. La coordinazione con autorità competenti (Sovrintendenza, Comune) è essenziale per definire metodi autorizzati e garantire che il ripristino sia coerente con il contesto storico.
In ambiente urbano solitamente la scelta è tra perforazione orizzontale controllata e microtrincea. La TOC permette di posare senza dover aprire scavi, rendendo il lavoro veloce e agevole, anche in aree con una fitta rete di sottoservizi già esistenti. Il percorso di posa viene stabilito accuratamente e non sono necessari blocchi della circolazione. Anche la microtrincea è un’ottima soluzione perché riduce al minimo lo scavo e limita l'area di cantiere. Su asfalti in buono stato consente un taglio continuo e regolare, con tempi di esecuzione rapidi e ripristini semplificati. L'impatto sulla viabilità rimane contenuto poiché si lavora su una fascia stretta, spesso gestibile come cantiere mobile continuo. Riducendo i volumi di materiale movimentato, diminuiscono i tempi morti e la logistica pesante tipica dello scavo tradizionale. In contesti urbani questo significa meno giorni di occupazione del suolo pubblico e minori interferenze con residenti, negozi e accessi carrabili.
Quando serve più profondità (oltre 40-50 cm), oppure quando occorre posare più tubazioni insieme. Mantiene comunque il cantiere più agevole rispetto al ricorso all scavo tradizionale, con ripristini contenuti. Nei progetti FTTH complessi con alternanza urbano/extraurbano è spesso la scelta standard. Verifica sempre le prescrizioni del gestore strada: alcuni comuni impongono dimensioni minime che escludono la microtrincea
In aree con elevata densità di sottoservizi è necessario un approccio sistematico: prima si mappa, poi si sceglie la tecnologia, successivamente si lavora con quote e procedure controllate. Rilievi e verifiche sul campo, eventualmente supportate da strumenti specializzati, permettono di definire un corridoio di posa realistico. Microtrincea e minitrincea supportano questo approccio poiché riducono l'ingombro dello scavo e consentono un controllo più preciso della sezione. Anche la perforazione orizzontale controllata permette l'attraversamento senza interferire con reti esistenti e senza aprire trincee in superficie. Si procede per avanzamenti progressivi, integrando verifiche nei tratti sensibili e definendo procedure chiare di interruzione in caso di anomalia. La profondità controllata è fondamentale poiché in ambito urbano la quota rappresenta spesso l'unico margine disponibile.
Per attraversamenti sotto incroci, ponti e rotonde la soluzione migliore è la TOC/HDD: si passa sotto l'ostacolo senza intervenire sulla struttura, evitando blocchi della viabilità e riducendo i tempi autorizzativi. E’ fondamentale la pianificazione: tracciato, quote di posa, punti di ingresso/uscita e gestione fluidi vanno definiti prima di iniziare a perforare. Rispetto allo scavo tradizionale abbiamo meno interferenze con fondazioni e sottoservizi, meno ripristini, tempi più prevedibili. In contesti delicati o con vincoli strutturali stretti, l'HDD è spesso l'unica opzione praticabile.
La produttività aumenta quando si ragiona per processo integrato: scavo, posa e ripristino devono essere coordinati senza tempi morti. La scelta della tecnologia può fare sicuramente la differenza: microtrincea e perforazione orizzontale controllata rendono qualsiasi progetto di posa rapido e ordinato. Macchine dedicate e correttamente dimensionate aiutano a mantenere un avanzamento costante, soprattutto su tratte lunghe e ripetitive. La gestione del materiale di scavo, la pulizia del taglio e l'ordine generale del cantiere incidono direttamente sulla velocità reale, non solo sulla capacità teorica della macchina. La posa in continuo riduce le soste e le rilavorazioni, ma richiede una logistica accurata: microtubi, cavi e materiali di ripristino devono restare sempre disponibili. In ambito urbano, anche la gestione della segnaletica e del cantiere mobile deve risultare snella, altrimenti la produttività si disperde in burocrazia e attese.