Vermeer Italia » Macchinari » Trencher per la posa di sottoservizi
Cinque sedi operative in Italia, dove davvero serve. Logistica efficiente, supporto diretto e formazione tecnica costante.
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Nei contesti urbani, congestionati e popolati, bisogna ricorrere a tecnologie alternative al tradizionale sistema a cielo aperto.
La tecnologia Trencher è una valida soluzione. Compatti e maneggevoli, i trencher con disco e le catenarie Vermeer fanno in modo che lo scavo per la posa di sottoservizi avvenga rapidamente e senza rischi per gli operatori, e per la popolazione perché permettono di effettuare un taglio nell’asfalto del diametro che serve alla posa del cavo alla profondità desiderata.
Il materiale di risulta è convogliato ed è di dimensioni così ridotte che può essere riutilizzato direttamente per il ripristino del manto stradale. In questo modo, si evitano i cantieri ingombranti e rischiosi e si riducono i costi operativi.
Oltre a una gamma molto diversificata di mezzi per lo scavo, Vermeer mette a tua disposizione moltissime attrezzature diverse (disco tagliaroccia, disco per mini e microtrincea, braccio di scavo etc.) e la scelta tra un sistema gommato, con cingoli “quad track” e, per la catenarie più grandi, sistema cingolato, per poter ottenere l’equipaggiamento perfetto a svolgere il lavoro di posa che ti interessa: posa di fibra ottica, scavo per irrigazione, collocazione linee elettriche e telefoniche, posa condotte idriche, posa gasdotti e fognature.
I trencher sono adatti ad operare anche in contesti urbani davvero ridotti, date le loro dimensioni contenute e la velocità di esecuzione dei lavori.
Vuoi capire in maniera più chiara come funziona questa tecnologia? Visita la sezione dedicata sul sito.
Nessun altro concorrente è in grado di metterti a disposizione così tanti uomini e mezzi.
Oltre a un equipaggiamento all’avanguardia tecnica, Vermeer sa che anche l’assistenza adeguata può fare la differenza. Per questo, abbiamo un gruppo di tecnici specializzati e quattro centri assistenza in tutta Italia dedicati.
I servizi post vendita Vermeer comprendono anche la consulenza operativa in cantiere, la formazione tecnica degli operatori e l’elevata disponibilità di ricambi in pronta consegna. Grazie a questi servizi, Vermeer Italia ha aiutato molti clienti come te a raggiungere e migliorare competenze e capacità produttive.
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| macchina | Modello | Potenza Motore | Possibilità di allestimento | Profondità massima di scavo |
|---|---|---|---|---|
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RTX130 | 13 Hp | Braccio di scavo | 60 cm |
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RTX200 | 20,5 Hp | Braccio di scavo | 76 cm |
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RTX250 | 25 Hp | Braccio di scavo | 90 cm |
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SPX25 | 25 Hp | Interratore vibrante | 30,5 cm |
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Mak 200 MakBrent | 20,8 Hp | Disco per mini e microtrincea | 20 cm |
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Mak 40 MakBrent | 38 Hp | Disco per mini e microtrincea | 35 cm |
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Mak 50 MakBrent | 44 Hp | Disco per mini e microtrincea | 35 cm |
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Mak 400 MakBrent | 44,6 kw | Disco per mini e microtrincea | 40 cm |
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Mak 450 MakBrent | 44,6 kw | Disco per mini e microtrincea | 45 cm |
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Mak 75Evo MakBrent | 75,3 Hp | Disco per minitrincea - braccio di scavo - benna - fresa asfalto - spazzola per pulizia asfalto | (da definire in base all'accessorio) |
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PTX40 | 46,8 Hp | Bracco di scavo – interratore vibrante | 100 cm |
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PTX44 | 46,8 Hp | Braccio di scavo – interratore vibrante | 100 cm |
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RTX450 | 49 Hp | Disco per mini e microtrincea - disco tagliaroccia – braccio di scavo - interratore vibrante | 60 cm disco - 150 cm braccio di scavo |
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RTX550 | 67 Hp | Braccio di scavo – disco per mini e microtrincea - disco tagliaroccia – interratore vibrante | 66 cm disco - 150 cm braccio di scavo |
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RTX750 | 74 Hp | Braccio di scavo– disco tagliaroccia – interratore vibrante | 80 cm disco - 150 cm braccio di scavo |
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RTX1250i2 | 127 Hp | Braccio di scavo – disco tagliaroccia – interratore vibrante | 120 cm disco - 150 cm braccio di scavo |
FAQ
La scelta del trencher viene fatta principalmente in base a tre elementi: tipologia del terreno in cui si deve realizzare la trincea, profondità e larghezza della trincea.
Il terreno è un elemento fondamentale nella scelta della macchina; i trencher possono essere allestiti con accessori di scavo diversi, proprio per adattarsi al materiale: dischi tagliaroccia, braccio di scavo, interratore, aratro…
I dischi tagliaroccia e il braccio di scavo sono molto utili in terreni rocciosi. Di solito, il disco è per tubazioni di diametro massimo di 6 pollici e profondità fino a 1,2 m. Per diametri e profondità superiori si passa al braccio di scavo.
Una volta valutato tipo di terreno, profondità e diametro, un altro aspetto da considerare è dove si svolge il cantiere. Se il progetto è in area urbana, significa molto probabilmente che anche le dimensioni del trencher dovranno essere contenute per ridurre ingombri e area di cantiere; in questi contesti, le macchine con disco potrebbero essere più adatte.
Una scelta corretta riduce usura, tempi morti e ripristini difficili, migliorando il costo reale per metro.
Quando si deve lavorare in roccia dura, bisogna valutare attentamente anche la profondità di posa e il diametro della trincea necessario alla posa della condotta.
Una volta definiti questi aspetti, si può passare alla valutazione del mezzo più idoneo. Gli accessori di scavo principali per il lavoro in roccia sono solitamente due: disco tagliaroccia o braccio di scavo.
I mezzi con disco sono solitamente efficaci per diametri fino a circa 15/20 cm e profondità fino a 1,2 m. Hanno dimensioni tendenzialmente più compatte e quindi potrebbero essere più adatti a cantieri in ambito urbano.
I trencher cingolati con braccio di scavo a catena sono invece molto produttivi per diametri e profondità di posa maggiori. L’assetto cingolato garantisce stabilità al mezzo e permette un avanzamento regolare.
Anche la potenza motore può essere un fattore rilevante; profondità maggiori richiedono potenze più elevate.
E‘ sempre molto importante studiare con cura il progetto di posa, il terreno, la tipologia di prodotto da posare e l’area in cui si svolge il cantiere per fare una scelta accurata.
Per valutare la produttività di un trencher, è utile fare un confronto con un escavatore tradizionale. E’ molto frequente infatti che per la posa di grandi condotte si usino gli escavatori; questi mezzi realizzano effettivamente lo stesso lavoro che può fare un trencher, ma richiedono più tempo e più mezzi. Lo scavo tradizionale a cielo aperto infatti movimenta un volume di materiale molto maggiore, che deve essere caricato e spostato dal cantiere di posa. Anche i tempi di ripristino sono molto più lunghi; lo scavo con escavatore è molto più largo in cima rispetto al fondo e le pareti non sono compatte. Richiedono quindi un ripristino più lento, con cantieri estesi.
Il trencher, al contrario, permette di realizzare una trincea precisa e regolare perché effettua un “taglio” verticale nel terreno, alla profondità richiesta e del diametro necessario alla posa. Il fondo della trincea è piatto, lo scavo è pulito e il materiale di risulta prodotto è molto poco rispetto agli scavi tradizionali; in alcuni casi, viene direttamente utilizzato come riempimento una volta che la condotta è in posizione.
Lo scavo di trincea permette un avanzamento molto più veloce del cantiere, costi di ripristino minori, movimentazione minima di materiale e ingombri ridotti di cantiere. In molti progetti, un trencher può lavorare 3 – 4 volte più velocemente di un escavatore, risultando quindi molto più produttivo.
Per ridurre i tempi di ripristino, è molto importante effettuare uno scavo regolare e pulito: una trincea precisa si riempie e si compatta più rapidamente.
Se la sezione è pulita e costante, serve meno materiale e si riducono gli interventi correttivi che rallentano la chiusura.
In aree residenziali è fondamentale coordinare scavo, posa e ripristino senza lasciare tratti aperti troppo a lungo.
La compattazione va eseguita correttamente: un ripristino non idoneo potrebbe causare cedimenti, reclami e costi maggiori di cantiere.
Organizzazione logistica (materiali pronti, mezzi coordinati) riduce tempi morti e velocizza la riapertura al transito.
Ridurre il tempo di cantiere significa ridurre disagio percepito, che in cantieri in aree residenziali è spesso il vincolo principale.
Il confronto tra le due tipologie di posa deve prendere in considerazione tempi di esecuzione, movimentazione materiali, costi di ripristino e disturbo della circolazione (se in aree urbane o industriali).
Lo scavo tradizionale a cielo aperto spesso comporta scavi ampi e non sempre regolari, più materiale di scavo da gestire e movimentare, tempi di ripristino maggiori, con maggior impatto su viabilità.
Il trencher riduce volumi di scavo perché realizza uno scavo a sezione regolare, preciso e pulito, con fondo piatto. Questo semplifica la posa della condotta, riduce le movimentazioni di materiale e rende più veloce il ripristino. Anche l’area di cantiere è ridotta.
In molti contesti, il risparmio maggiore arriva dai costi indiretti: meno giorni di cantiere, meno mezzi, meno ripristini estesi e potenzialmente meno rischi in lavoro.