Vermeer Italia

Tecnologia Terrain Leveler per la coltivazione cave

La soluzione più efficace, più rapida e più sicura per la coltivazione cave

La soluzione più efficace, più rapida e più sicura per la coltivazione cave

I Terrain Leveler sono frese che lavorano il terreno ottenendo materiale di pezzatura omogenea, spesso pronto per essere venduto e/o utilizzato. 

Nella coltivazione cave, il Terrain Leveler Vermeer permette di eliminare del tutto l’uso di esplosivo e l’impiego di martelloni e mulini per la frantumazione primaria.

Questo sistema permette di smantellare i mezzi di lavorazione obsoleti, dotandosi di un sistema all’avanguardia frutto di decenni di ricerca e sviluppo.

Un sistema di lavoro veloce e preciso e un bel vantaggio quando si parla di risparmio di tempo e denaro.  

Vantaggi della tecnologia Terrain Leveler Vermeer

Guida

Sistema GPS/laser integrato opzionale

Gestioni polveri

Sistema di abbattimento
con aspirazione “vacuum” opzionale

Materiale

Dimensioni regolari e pezzatura omogenea

01

Riduzione dei costi

L’insieme del parco macchine per gestire una cava si riduce a pochi macchinari, consentendo un abbattimento dei costi di manutenzione, gestione, personale e acquisto.

02

Impatto ambientale

Il Terrain Leveler Vermeer può essere utilizzato vicino a centri abitati e grazie al sistema opzionale di aspirazione polveri riduce il disagio sociale e ambientale nei pressi della cava.

03

Riduzione dei passaggi di lavoro

Questa tecnologia consente l’eliminazione di molti passaggi nella lavorazione del materiale. La pezzatura del materiale omogenea consente di eliminare la frantumazione primaria.

04

Uso degli esplosivi? No grazie

L’uso di esplosivi è soggetto a burocrazia complessa, che prevede grosse cautele ed una procedura di approvazione costosa e lunga. Con il Terrain Leveler non servono esplosivi.

Clicca sul modello e scopri i dettagli tecnici

MACCHINA Modello Potenza motore Profondità massima di scavo Larghezza massima di scavo
T855-frese-da-cava-vermeer_shadow T855III Terrain Leveler 350 hp 81,3 cm 259,1 cm
T955III-min-2_shadow T955III Terrain Leveler 415 hp 81,3 cm 335,3 cm
T1055-trencher-vermeer01_shadoe T1055III Terrain Leveler 415 hp 81,3 cm 335,3 cm
T1155-trencher-vermeer01_shadow T1155III Terrain Leveler 540 hp 63,5 cm 335,3 cm
T1255-TL-chain-drive-frese-da-cava-vermeer-scontornata-2 T1255III Terrain Leveler 600 hp 68,6 cm 365,8 cm
T1655-frese-da-cava-vermeer_shadow T1655III Terrain Leveler 1.200 hp 71,1 cm 457,2 cm
sm55-surface-miner-cob-features-and-benefits SM55 Terrain Leveler 415 hp ND ND

Vorresti maggiori informazioni sulla tecnologia Terrain Leveler? Guarda il video:

TECNOLOGIA: TERRAIN LEVELER

Il Terrain Leveler offre rendimento operativo ottimale in cave dove la roccia è di durezza da moderata a elevata. La fresatura controllata è particolarmente efficace per estrazione di granulati, dove la qualità della granulometria è determinante per il valore commerciale del prodotto. In cave di calcare, sabbia compatta, gesso e rocce sedimentarie consolidate, la macchina mantiene velocità di avanzamento costante e produce una granulometria regolare. Su materiali abrasivi come graniti e basalti, il rendimento rimane buono se si prevedono usure di utensili nel piano di manutenzione. La configurazione della macchina deve essere scelta in base a durezza e caratteristiche del materiale: profondità di fresatura, tipo di tamburo e utensili incidono direttamente sulla resa oraria. Un sito ben organizzato, con piazzale ordinato e logistica di carico coordinata, massimizza il valore reale della fresatura. L'assenza di vibrazioni e disturbi rispetto agli esplosivi è un vantaggio notevole quando la cava si trova vicino a abitazioni o infrastrutture, consentendo lavoro continuo anche in aree sensibili.

La fresatura con Terrain Leveler presenta benefici operativi, economici e ambientali significativi. L'assenza di detonazioni, vibrazioni estreme, rumori improvvisi e polvere concentrata che caratterizzano l’uso di esplosivi rende questo sistema compatibile con aree estrattive vicine ad abitazioni e infrastrutture. La pezzatura è più uniforme e di dimensioni ridotte rispetto a quella da esplosivi, dove frammenti oversize e fini eccessivi richiedono spesso rilavorazione costosa. Il controllo del processo permette di regolare parametri durante l'esecuzione per adattarsi a variazioni geologiche, cosa impossibile con esplosivi una volta innescati. Dal punto di vista operativo, la fresatura consente lavoro continuo su turni operativi senza interruzioni. La logistica è più semplice: nessun magazzino esplosivi, nessuna procedura di sicurezza speciale, nessuna interdizione di aree. Il costo complessivo spesso è minore perché riduce rilavorazioni, minimizza scarti e rifiuti, e riduce impatto ambientale che altrimenti comporta mitigazioni costose.

Risultato: Estrazione più controllata e prevedibile, minore impatto su persone e ambiente, costi indiretti ridotti.

La produttività in sbancamenti dipende da organizzazione logistica, continuità operativa e scelta corretta dei parametri di lavoro per il materiale specifico. Il sistema deve essere pensato come un continuum: fresatura continua, trasporto efficiente e accumuli organizzati di materiale. La configurazione della fresa e la scelta degli accessori di scavo devono essere definiti in base al tipo di materiale in cui scavare. Un monitoraggio costante dei parametri consente di identificare subito problemi (usura accelerata, variazioni geologiche) e correggerli prima che incidano sulla produttività globale. La disponibilità di ricambi e la manutenzione programmata sono fattori critici: una macchina in efficienza mantiene velocità stabile, mentre usure non gestite degradano la produttività a poco a poco. 

Per ridurre polveri, l'intervento più efficace è utilizzare un sistema di abbattimento polveri che nebulizza acqua sul rullo fresante e raccoglie la polvere tramite sistemi di aspirazione. 

Un ulteriore aiuto è dato inoltre dalla copertura di serie posizionata sul rullo fresante, che permette di ridurre le polveri e il lancio accidentale di schegge. Anche utensili affilati e correttamente mantenuti riducono vibrazioni, migliorano qualità del taglio e limitano la produzione di polveri fini, che sono le particelle più problematiche da gestire. La manutenzione preventiva è essenziale: controlli regolari su cuscinetti, trasmissione e rullo fresante evitano squilibri che generano vibrazioni secondarie. In aree sensibili, anche l'organizzazione del sito incide: percorsi dedicati dei mezzi, stoccaggi ordinati e pulizia sistematica delle piste riducono polveri secondarie generate dal traffico del cantiere. L’utilizzo di frese per scavo di superficie riduce notevolmente l’impatto ambientale perché evita la necessità di utilizzare esplosivi.

Materiale omogeneo riduce costi logistici perché elimina la necessità di svolgere più passaggi di lavorazione, come per esempio i passaggi nel mulino di macinazione. Se il prodotto in uscita è già di dimensioni ridotte, si riduce drasticamente il costo di lavorazione. La costanza di pezzatura migliora anche la logistica di carico e trasporto: camion delle stesse dimensioni utilizzati con fattore di riempimento costante, riduzioni nelle rotte di scarico e minore variabilità nei tempi di movimentazione. Su volumi importanti, questa prevedibilità genera significativi risparmi. Anche gli usi del materiale prodotto sono ottimizzati: in stabilimenti di trattamento (calcestruzzi, cemento) una granulometria costante semplifica i processi e riduce scarti di produzione. Il valore commerciale del materiale aumenta se la qualità è consistente e affidabile. Riducendo rilavorazioni e variabilità logistica, il costo totale di ciclo da cava a cliente finale scende in modo significativo, migliorando margini economici complessivi.

La scelta di utilizzare frese per scavo di superficie (note anche come “surface miners”) agevola tantissimo la pianificazione del lavoro. Non sono necessari esplosivi, quindi non sono necessari permessi o autorizzazioni legate all’uso di materiali pericolosi. Le frese per scavo di superficie inoltre generano meno rumori e vibrazioni rispetto agli impianti tradizionali di coltivazione cave. E’ anche possibile ridurre sensibilmente la produzione di polveri grazie ai sistemi brevettati di abbattimento polveri che vengono installati direttamente sulla fresa. La pianificazione quindi tiene conto dei vincoli specifici legati al cantiere vero e proprio: orari autorizzati di lavoro, percorsi dei mezzi di carico materiale e modalità di gestione dei cumuli. I percorsi di trasporto devono essere pianificati per minimizzare passaggi vicino a case, scuole o strutture critiche.

La comunicazione operativa è importante: organizzazione chiara del cantiere, procedure esplicite e responsabilità ben definite facilitano la gestione di segnalazioni o verifiche. 

La scelta del modello dipende da durezza e abrasività della roccia in sito, profondità di scavo richiesta dal progetto e produttività oraria target in metri cubi. Analisi geologiche preliminari o test su campioni di roccia permettono di stimare resistenza e usura su quel materiale specifico. La potenza operativa è un elemento importante: una macchina sottodimensionata perderà costanza e velocità, mentre una sovradimensionata avrà costi operativi non giustificati. Anche lo spazio operativo disponibile in cava incide: manovre, larghezza delle passate, accessi e logistica di carico devono essere compatibili. La configurazione del tamburo e la disponibilità di utensili differenziati per il materiale specifico sono importanti: un Terrain Leveler versatile si adatta a variazioni geologiche minori senza richiedere riconfigurazioni lunghe. 

Vuoi capire se il Terrain Leveler può essere utilizzato nel suo progetto?
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