Posa di Grandi Condotte in Marche ed Abruzzo grazie alla Perforazione Orizzontale Controllata

Posa di Grandi Condotte in Marche ed Abruzzo grazie alla Perforazione Orizzontale Controllata

La rivista “Servizi a Rete” ha pubblicato sull’ultimo numero (Settembre / Ottobre 2018) un interessante articolo su un progetto di Perforazione Orizzontale Controllata in corso di svolgimento tra Abruzzo e Marche. Trovi la rivista a questo link e di seguito puoi leggere l’articolo completo. Buona lettura!

 

Marche ed Abruzzo sono le due regioni che a partire dal Luglio 2017 ospitano un importante cantiere per la realizzazione del metanodotto S.G.I. “Cellino-Teramo-San Marco”, tratta lunga ben 75 Km che si estende tra le province di Teramo, Ascoli Piceno e Fermo. Territorio complicato dal punto di vista geomorfologico, ma allo stesso tempo ricco di storia, natura e di borghi medioevali dove il tempo sembra essersi fermato. E’ proprio per preservare le meraviglie di questi posti che per la posa dell’infrastruttura si è deciso di ricorrere all’utilizzo della tecnologia di perforazione orizzontale controllata, nota anche come tecnologia HDD (Horizontal Directional Drilling), che permette di completare i progetti di posa di tubazioni di vario genere, con un impatto ambientale notevolmente ridotto. Casi tipici sono gli attraversamenti di corsi d’acqua, di zone boschive e di aree ad alta sensibilità ambientale o elevato valore paesaggistico; Da non trascurare inoltre il vantaggio nell’utilizzo in zone urbane o aree coltive dove l’HDD permette, a differenza di tecniche tradizionali di scavo a cielo aperto, di eliminare quasi totalmente effetti quali interruzioni di traffico veicolare e pedonale, inquinamento acustico ed atmosferico, espianto di piante e colture, rimozione di manufatti e disagi per le comunità del luogo e per l’aspetto stesso degli ambiti urbani.

Nelle mani di società competenti e specializzate, questa tecnologia può fare davvero la differenza.

E’ questo il caso della Festa S.p.A., società all’avanguardia nella tecnologia HDD che da anni opera con successo nel settore pipeline (oil & gas) ed a cui è stata affidata, anche per il progetto in essere, l’intera attività trenchless. Fin dalla fondazione nel 1991, la Società si è specializzata nell’utilizzo di tecnologie no-dig (senza scavo) e nel corso del tempo ha portato a termine con successo diversi progetti di notevole importanza e complessità.

In cosa consiste in dettaglio il progetto? Trattasi del collegamento “Metanodotto SGI Cellino – Teramo – San Marco”, che prevede la posa in opera di tubazioni di medio-grande diametro (500 mm) per una tratta di 75 km in area appenninica. Già in fase di progettazione, i tecnici della Festa S.p.A. hanno subito analizzato e valutato con attenzione le difficoltà presenti in progetto. Il tracciato infatti attraversa parte dell’Appennino centrale con forti dislivelli, terreni non omogenei e numerosi corsi fluviali. Per questa ragione, ci spiega l’Ing. Festa, la scelta da parte del Committente e dei progettisti, di avvalersi della perforazione orizzontale controllata. Tale scelta è sembrata da subito quella vincente, perché ha permesso di superare senza difficoltà i vari ostacoli naturali e artificiali presenti sull’intera tratta.

 Come sappiamo, questa tecnologia permette di evitare il tradizionale sistema di scavo a cielo aperto, più complesso e impegnativo. Con questa tecnica:

  • i tempi di lavoro si riducono notevolmente, dato che non sono necessarie numerose macchine per movimento terra e mezzi per trasporto materiale di risulta da conferire in discarica.
  • Le aree di cantiere sono ridotte, pulite e meno pericolose, poiché gli scavi sono limitati alle sole buche di ingresso e uscita della perforazione e di stoccaggio e raccolta temporanea fanghi.
  • L’impatto sull’ambiente è estremamente ridotto, in quanto non si va ad intaccare l’ecosistema esistente e non si arreca alcun disturbo alle persone del luogo, libere di circolare anche in prossimità del cantiere.

Tutti questi vantaggi rendono possibile il completamento di questo progetto, di certo non poco complesso, in tempi davvero competitivi.

Ma come ha preparato il lavoro, in dettaglio, Festa S.p.A.? Ogni fase è caratterizzata da una procedura rigorosa. Prima di tutto è stato svolto uno studio preliminare di tutta l’area di intervento, per poi passare al progetto di dettaglio di tutti gli attraversamenti in T.O.C. (Trivellazione Orizzontale Controllata). Dopo aver effettuato tutte le valutazioni necessarie alla preparazione del cantiere, i tecnici della Festa, coordinati dall’Ing. Antonio Festa, Amministratore e Direttore Tecnico dell’azienda, e dall’Ing. Carlo Pizzi, sono passati al “piano d’azione” vero e proprio. Come completare il progetto nei tempi richiesti dalla Committenza? È stato semplice. L’area di lavoro è stata suddivisa in 26 punti. Ogni punto prevedeva una perforazione di lunghezza variabile, per tratte comprese tra i 300 e gli 800 metri. Per poter eseguire queste 26 perforazioni, sono state impiegate ben 4 squadre, composte ognuna da un team di operatori specializzati e staff tecnico di supporto. I macchinari scelti per la posa sono stati tutti perforatori medio-grandi, completi di sistemi di miscelazione e recupero riciclo fanghi. Tra questi, oltre ai quattro impianti RIG già presenti in cantiere compare anche il nuovo Navigator Vermeer D100x140 S3, scelto in quanto le prestazioni e le caratteristiche della macchina risultavano ottimali per la realizzazione di questa tipologia di perforazioni.

Grazie alla preparazione delle squadre e al controllo sul lavoro, la posa sta procedendo secondo la tabella di marcia e il progetto sarà completato nei tempi prestabiliti. Ciò che fa la differenza, ci spiega Antonio Festa, è la preparazione degli operatori e la sinergia che si crea nella squadra. Se c’è competenza tecnica, supporto e collaborazione, il lavoro procede in maniera ottimale e anche gli eventuali intoppi vengono risolti nel migliore dei modi.

Questo progetto è un altro esempio che contribuisce a dimostrare come la tecnologia di perforazione orizzontale direzionale possa essere l’arma vincente per le società all’avanguardia e da sempre attente alla sicurezza di cantiere, come Festa S.p.A. Il parco macchine a disposizione la preparazione tecnica permettono davvero di portare a termine progetti che un tempo potevano sembrare troppo impegnativi o addirittura irrealizzabili, nel rispetto delle esigenze dei clienti e soprattutto dell’ambiente in cui si opera.

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