Intervista a Doug Hundt, presidente Soluzioni Industriali di Vermeer Corporation

Intervista a Doug Hundt, presidente Soluzioni Industriali di Vermeer Corporation

La rivista “International Construction” del gruppo KHL ha pubblicato di recente un’interessante intervista a Doug Hundt, Presidente Soluzioni Industriali di Vermeer Corporation. Di seguito trovi la traduzione dell’articolo in italiano. Per leggere la versione originale clicca qui (Articolo a cura di Jenny Lescohier, pubblicato online il 19.05.20 – www.klh.com).

Intervista di settore: Vermeer

Rispetto a pochi mesi fa, il mondo è cambiato molto. Questo vale per tutti i settori della società e del mercato, anche per il settore “construction”, ovvero quello delle opere stradali ed infrastrutturali. Tuttavia, nonostante i cambiamenti drastici che si sono verificati a causa dell’emergenza Coronavirus, Doug Hundt, presidente Vermeer per le soluzioni industriali, spiega che la società è riuscita ad adattarsi e a massimizzare gli aspetti positivi.

Doug Hundt è Presidente Soluzioni Industriali di Vermeer Corporation

“Quando ci siamo resi conto del fatto che la crisi fosse reale e che fosse necessario agire in fretta, abbiamo sviluppato immediatamente due obiettivi”, spiega. “Numero 1: volevamo essere certi di proteggere il nostro team nel modo migliore possibile. Numero 2: volevamo continuare a garantire tutta l’assistenza e l’attenzione necessaria ai nostri clienti e dealers nel mondo”.

“Questi obiettivi ci hanno dato la carica e da quel momento ogni nostra azione è stata focalizzata a tener fede ad entrambi. Siamo una società a capitale privato e siamo in attività da oltre 70 anni. Siamo operativi non solo negli Stati Uniti, ma anche in tutto il mondo” sostiene, prima di aggiungere  che la situazione è stata in generale “piuttosto dinamica”.

Equipaggiamento a supporto delle infrastrutture essenziali

Vermeer è una nota società che si occupa della progettazione e costruzione di equipaggiamenti per diversi settori industriali, la maggior parte dei quali identificati come “essenziali” dal governo americano.

“Produciamo macchinari per settori quali agricoltura, sottoservizi e utenze, edilizia e costruzioni, cura del verde e riciclo organico. Abbiamo anche un settore chiamato “scavi speciali”, spiega Hundt. “Siamo fortunati perché la maggior parte di ciò che facciamo – sia i prodotti che i mercati di cui ci occupiamo – è stato classificato come commercio essenziale da parte del governo. Una volta appreso questo, abbiamo capito che dovevamo continuare ad operare”.

Prosegue, “Abbiamo notato che l’impatto negativo è stato su prodotti che erano più legati alla spesa dei consumatori. Dato che le persone sono state bloccate in casa, c’è stata una contrazione degli acquisti, cosa che è ovviamente comprensibile. In compenso, i nostri settori agricolo ed industriale hanno continuato ad essere piuttosto forti”.

“I nostri prodotti per posa sottoservizi e condotte sono ogni giorno nelle mani dei clienti che si occupano di posa di fibra ottica per il network 5G, reti elettriche e telefoniche, gasdotti ed energia in generale. Siamo attivi anche nel settore solare e delle fonti rinnovabili. Questi settori continuano ad andare bene”.

Hundt sottolinea che visto che moltissime persone hanno lavorato o seguito le lezioni scolastiche da casa, c’è stato un aumento significativo nella domanda di infrastrutture digitali. “Ogni giorno i nostri perforatori orizzontali e le nostre catenarie trencher sono al lavoro per costruire nuove reti, seguire le manutenzioni e aggiungere maggiori capacità di trasmissione”.

“Siamo fieri dei nostri dealer perché anche loro si stanno impegnando per capire come operare in questa nuova normalità per supportare tutti i clienti. Oggi più che mai, il lavoro delle nostre macchine è fondamentale per completare ogni progetto. I nostri dealer si stanno impegnando per far sì che ogni cliente abbia i ricambi, l’assistenza tecnica ed il supporto necessari per continuare a lavorare e implementare la rete infrastrutturale, una rete da cui dipende ora una parte importantissima della nostra vita quotidiana.”

L’equipaggiamento Vermeer per la posa di sottoservizi e condotte è in prima linea per la realizzazione ed il mantenimento delle infrastrutture digitali a livello mondiale.

Proteggere le persone

Operando nel settore di attività essenziali, tutti i dealer Vermeer sono attivi e concentrati nel fornire l’attenzione massima con un contatto minimo.

“Si sono adattati ad avere il minor contatto faccia a faccia possibile”, spiega Hundt. “ad esempio, i clienti passano a ritirare i ricambi che sono stati preparati nel parcheggio dell’azienda. Tutti si attengono ai nuovi protocolli per essere certi di attuare sempre il corretto distanziamento sociale. E ovviamente c’è anche molto lavoro di prevenzione, come per esempio l’igienizzazione frequente degli ambienti e i controlli di sicurezza sui dipendenti (ad esempio, la misurazione quotidiana della temperatura).

All’inizio della crisi, Vermeer ha creato un team dedicato allo sviluppo di un piano con azioni specifiche per prevenire i rischi per il personale Vermeer al lavoro.

“Finora la nostra strategia ha funzionato. Al momento, più di 800 persone che solitamente lavorano in ufficio stanno lavorando da casa e tutti si stanno adattando bene alla nuova normalità. Abbiamo ridistribuito i turni in modo che non ci siano sovrapposizioni. Di recente, abbiamo introdotto la misurazione della temperatura per tutte le persone che accedono all’azienda.

Hundt sottolinea che Vermeer non è estranea alle crisi. “Abbiamo una storia di sopravvivenza, a partire dall’esplosione del “.com” nei primi anni 2000, passando per la Grande Recessione di 2008 e 2009, per non parlare di due anni fa, quando siamo stati colpiti da un tornado”.

“A causa di queste esperienze, abbiamo imparato ad affrontare le crisi, cercando di gestire la realtà ma focalizzandoci sulle vere necessità e sulle decisioni da prendere per agire molto velocemente. Quindi, con il senno di poi, ritengo che siamo stati fortunati ad avere questo tipo di esperienza.”

Adattarsi per il futuro

Parlando dell’ipotesi di vedere un cambiamento nei bisogni dei clienti nel periodo post – pandemia, Hundt ritiene di poter ipotizzare che i bisogni essenziali resteranno gli stessi.

“Ciò che cercano i nostri clienti è massima produttività, massima estensione della vita operativa del mezzo e il miglior servizio di assistenza tecnica possibile. Questi aspetti resteranno gli stessi, ma di certo ci sarà bisogno di aggiungere una dose di creatività per far sì che tutto si adatti alla nuova situazione. Per esempio, stiamo offrendo in questo periodo nuovi programmi finanziari. I cicli di produttività dei nostri clienti potrebbero cambiare o ritardare, quindi vogliamo essere certi di essere presenti per poterli sostenere”.

I perforatori orizzontali sono i mezzi meno invasivi per installare cavi e condotte nel sottosuolo

Come tutte le aziende manifatturiere, anche Vermeer cerca di destreggiarsi sulle sabbie mobili della pandemia. Questa, però, non è l’unica sfida da affrontare.

“Quello che stiamo notando al momento è che la “botta” più grossa non arriva dall’emergenza Covid-19, ma dal calo costante del prezzo del petrolio”, spiega Hundt. “Per alcuni dei mezzi che produciamo, come per esempio i maxi-rig e i trencher cingolati, ci sono stati molti cambiamenti. Quello è sicuramente il punto in cui abbiamo visto il peggioramento più netto nel mercato”.

Ritornando ad aspetti più positivi, continua Hundt, “i settori in cui siamo più ottimisti per quanto riguarda la domanda e la continuità lavorativa sono quelli della posa sottoservizi e delle attività agricole. Siamo presenti in questi settori da tanto tempo e pensiamo che le attività essenziali sostenute da questi settori continueranno”.

Tutti si fanno la stessa domanda: il mercato tornerà alla normalità dopo l’emergenza sanitaria? La risposta è ancora poco chiara.

“Siamo ancora in una prima fase della pandemia, probabilmente ci sarà più chiarezza tra circa 30 giorni, forse tra ancora più tempo” dice Hundt. “Nel frattempo, noi restiamo concentrati su ciò che possiamo controllare ed influenzare, non ci facciamo spaventare da ciò che non possiamo controllare”.

Continua, “Sicuramente dovremo prendere delle decisioni a breve termine, diminuendo alcune spese discrezionali e assicurandoci di continuare a proteggere i nostri dipendenti, ma ciò non blocca di certo la nostra visione di investimenti a lungo termine, come per esempio lo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi modi di migliorare il nostro business.

Il fatto che possiamo avere 800 o più dipendenti che lavorano da casa in modo efficiente e davvero produttivo giustificano gli investimenti che abbiamo fatto per il telelavoro. Queste sono le cose su cui continueremo a riflettere mantenendoci sempre sulla visione a lungo termine”.

 

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