Ultimo corso Baroid: tutto esaurito all

Ultimo corso Baroid: tutto esaurito all’insegna della competenza operativa

Giovedì 25 e venerdì 26 febbraio si è svolto il corso di formazione sull’uso dei fanghi bentonitici Baroid; corso Baroid1ancora una volta, il corso era al completo:   moltissimi clienti hanno aderito con entusiasmo, consapevoli del fatto che essere aggiornati sull’uso dei fluidi di perforazione significa poter sfruttare al meglio un supporto tecnico essenziale in sede di lavoro.

Il corso è stato organizzato dagli esperti di settore Marcel Bijleveld e Frank Ooms, con il supporto dello specialista HDD Filippo Desimini, ed è stato suddiviso in due parti. La prima parte, teorica, ha fornito le informazioni di base sulla bentonite, trattando le tipologie di fanghi e i principi di miscelazione che si possono utilizzare in base alle caratteristiche del prodotto:kit Baroid viscosità, densità, proprietà di filtrazione, capacità di sospensione, sabbia contenuta e caratteristiche dell’acqua. Una volta presentati questi aspetti, il corso ha analizzato i parametri di riferimento dei fluidi di perforazione e i calcoli da fare relativamente alle loro proprietà per ottenere un prodotto equilibrato e adatto al terreno: viscosità, capacità di portata, filtrazione, peso e volume.

I partecipanti hanno parlato anche degli aspetti da non trascurare quando si usano i fanghiprove pratiche Baroid bentonitici: bisogna sempre considerare che effetto hanno gli agenti contaminanti sui fluidi, sapere come controllare la lubrificazione, cosa fare in caso di problemi nella circolazione dei liquidi e come ottenere un materiale sigillante efficace. Gli esperti hanno anche mostrato come scegliere le bentoniti e i polimeri più adatti a seconda del terreno che si deve trattare (sassoso, argilloso, con presenza di sabbia, terreni misti).

Dopo aver visto questi aspetti teorici, i partecipanti al training hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova con esperimenti in laboratorio dividendosi in gruppi; ogni gruppo aveva a disposizione un proprio kit di analisi. In questo modo, ognuno ha avuto la possibilità di provare le miscelazioni e di analizzare il fluido ottenuto. Un ottimo metodo per rendere gli operatori autonomi in sede di lavoro, perché se l’operatore sa utilizzare al meglio la bentonite può procedere più velocemente con i lavori di perforazione.

Il lavoro in gruppo e il supporto dei docenti ha permesso a tutti di discutere dei problemi quotidiani che si affrontano durante i lavori no-dig. Vermeer Italia ringrazia gli insegnanti e i numerosi partecipanti per la competenza e l’interesse dimostrati.

partecipanti Training Vermeer Baroid

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