Tecnologia HDD: UNI e IATT hanno pubblicato la nuova normativa per operare in sicurezza

Porre l’attenzione sulle procedure per operare in sicurezza è un aspetto fondamentale del lavoro dell’operatore HDD, degli specialisti e di tutte le imprese di settore. Un contributo alla sicurezza in cantiere è stato dato da UNI, l’Ente Unificatore Italiano, che in collaborazione con IATT – Italian Association for Trenchless Technology  – ha pubblicato le nuove prassi di riferimento per la tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale (UNI/PdR 26:2017). Queste prassi sono un documento importante, che permette di definire in modo ancora più preciso quali sono le procedure  per svolgere interventi di perforazione.

Questo documento è diviso in tre sezioni. In questo modo, vengono presentate in modo completo non solo le procedure di perforazione, ma anche quelle di verifica e mappatura dei sottoservizi.

Ecco quali sono i contenuti principali per ogni sezione:

Sezione 1 –Sistemi per la localizzazione e la mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo

HDD LocalizzazioneQuesta sezione fornisce direttive utili a localizzare le infrastrutture presenti nel sottosuolo in maniera non invasiva. Viene fornito un glossario con tutti i termini tecnici di riferimento.

Nella prima parte, vengono elencati i vari livelli di qualità di classificazione delle infrastrutture, cioè quanto può essere dettagliata l’indagine preliminare. Si parte dalla consultazione di mappature storiche e interviste agli addetti alle reti per passare all’indagine con rilevazioni geofisiche fino all’esposizione diretta dei sottoservizi.

Si parla delle informazioni essenziali da rilevare per ogni livello di qualità, in modo da ottenere un quadro chiaro della situazione preliminare: mappature precedenti, documentazioni delle società che hanno in gestione le reti, posizioni dei chiusini, dati del cliente che ha commissionato il lavoro,rilevazioni dell’indagine radar e così via.

Si passa poi alla definizione dei sistemi georadar, dei localizzatori elettromagnetici e del loro utilizzo.

Le prassi di questa sezione si concludono con le indicazioni per la stesura di una corretta relazione tecnica, con esempi di mappature utili per la posa con perforazione orizzontale controllata.

Sezione 2 – Posa di tubazioni a spinta mediante perforazioni orizzontali

Questa sezione si occupa di fornire le direttive operative per operare con perforatori a spinta, guidati e non guidati.

Dopo una prima panoramica sulle operazioni di indagine preliminare, le prassi analizzano le diverse tipologie di perforazione a spinta:

  • Non guidate: spingitubo a percussione pneumatica, pressotrivella, talpa a percussione, martello fondo foro.
  • Guidate: Scudo direzionale aperto, scudo direzionale chiuso, microtunnelling, pilot system.

L’analisi di questi sistemi è molto dettagliata e vengono fornite indicazioni precise su come funzionano e in che contesti possono essere utili.  Si parla anche delle tipologie di tubazioni che si possono posare in base ai materiali.

Sezione 3 – sistemi di perforazione guidata: Trivellazione Orizzontale Controllata (TOC)

perforatore VermeerLa terza sezione è dedicata alla tecnologia di trivellazione orizzontale controllata (TOC). Dopo il glossario di riferimento per i termini specifici, vengono date indicazioni sui settori di applicazione della TOC.

Dopo questa parte introduttiva, si entra nel vivo dell’indagine preliminare e vengono forniti consigli molto utili: vengono descritte le tipologie di indagini da effettuare, quali sono i parametri da valutare e come metterli in relazione ai sottoservizi effettivamente esistenti.

La sezione successiva tratta in dettaglio come funziona un intervento di posa, analizzando anche i parametri di curvatura delle aste, quali calcoli eseguire per definire il percorso delle aste e quali sollecitazioni possono subire le tubazioni. Le tubazioni sono infatti un altro elemento molto importante. Per questo, UNI e IATT hanno classificato nel dettaglio tutte le tipologie di tubazioni esistenti, per ambito urbano ed extraurbano, e hanno dedicato una sezione ai fluidi di perforazione.

Vi è anche un’attenzione speciale alla sicurezza: la parte finale delle prassi analizzano quali sono gli aspetti principali di intervento in sicurezza sul cantiere.

Questa sezione è davvero utile a tutti i tecnici che operano con tecnologia HDD. Le prassi di sicurezza sono un documento essenziale per supportare operatori, committenti e gestori di tutti i servizi interrati nel loro lavoro. Avere un documento ufficiale che chiarisca quali sono le procedure migliori da seguire per operare permette a tutte le parti coinvolte di operare al meglio.

Ancora una volta, ci interessa porre l’attenzione sulla sicurezza operativa. La diffusione di queste prassi è importante per essere certi di operare in un contesto che garantisca sicurezza sia agli operatori sia alla popolazione.

A questo link è possibile consultare e scaricare la normativa UNI gratuitamente e in versione integrale.

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