Scavi di precisione – Road show Vermeer Italia

La scavatrice RTX 750 all’opera nel cantiere di FortezzaSi è svolto a Fortezza, in provincia di Bolzano, la prima tappa del road show di Vermeer Italia, organizzato per dimostrare sul campo l’operatività di alcune scavatrici della gamma RTX, particolarmente adatte a realizzare trincee per la posa di cavidotti per la fibra ottica, ma non solo.

La necessità di dotare il Paese di una rete telematica capillare e di superare il digital divide che ancora limita l’accesso veloce alla rete Internet di molte province italiane1 induce i più virtuosi enti proprietari di strade a bandire gare d’appalto per la posa di cavidotti, e il successivo cablaggio, anche in aree periferiche o in zone montane.

È il caso della Provincia di Bolzano cha ha assegnato – in via esclusiva a partire dal 2009 – al proprio Ufficio Infrastrutture e Opere Ambientali (Direttore ing. Marco Springhetti) le competenze per la pianificazione e la progettazione della rete telematica provinciale, con l’obiettivo di connettere tutti gli uffici pubblici della Provincia e le principali funzioni collettive presenti sul territorio provinciale (ospedali, scuole, altri enti amministrativi, punti sensibili, etc.).

In provincia di Bolzano, la realizzazione della così detta rete dorsale, ovvero le Tratte portanti della rete telematica provinciale(fig. 2), è in corso ormai da alcuni anni: si consideri che la rete wireless è già stata completata a fine 2009 (connettendo tutti i 116 comuni dell’Alto Adige), mentre si prevede entro fine 2010 il completamento della rete telematica primaria per poi passare, nei prossimi anni, alla pianificazione e realizzazione della rete secondaria e alla successiva fase di cablaggio vero e proprio.

Seguirà poi la realizzazione dei vari POP e dei nodi di rete. Un’operazione ingente che ha comportato, per la rete wireless, investimenti pari a 8 milioni di euro mentre per la rete in fibra ottica sono stati spesi, fino ad oggi, 20 milioni di euro.

Come ha voluto ricordare a leStrade l’ing. Springhetti “il programma di sviluppo della rete telematica è stato definito con orizzonte temporale di lungo termine; ma la programmazione operativa è annuale così come i capitoli di spesa, organizzati sulla base di una lista di priorità. Per l’anno 2010 è stato di recente deliberato un investimento di ulteriori 4 milioni di euro”.

Ad oggi, sono in corso i lavori per lo scavo delle trincee del secondo lotto del tratto dorsale Fortezza-Vipiteno, in Val d’Isarco: un cantiere che prevede la
realizzazione di 18 km di infrastruttura (quasi tutti scavati con la tecnica della minitrincea), in cui lavora l’impresa Wipptaler Bau. Quando sarà completato questo lotto l’intera dorsale Nord-Sud della provincia di Bolzano (da Bolzano al Brennero) potrà dirsi completata e cablata.

È in questo cantiere, a Fortezza, che Vermeer Italia, il 16 marzo scorso, ha organizzato il road show di cui diamo brevemente conto.

Si sono viste all’opera, lungo la pista ciclabile che corre in fregio alla strada statale 12, due scavatrici gommate Vermeer con disco tagliaroccia della serie RTX: i modelli RTX 750 e RTX 1250.

La prima è in grado di scavare ad una profondità massima di 80 cm e con una larghezza di scavo variabile fra i 6 e i 15 cm (scavi a sezione ristretta); la seconda, più potente, può raggiungere una profondità di 1 metro e 20 cm, con larghezza variabile fra i 6 e i 30 cm, particolarmente adatta per il trenching in asfalto. Sezioni e profondità adeguate – e consentite dalle legge2 – per l’inserimento del tritubo verticale in cui saranno allocate, in un secondo tempo, le fibre ottiche (figg. 5, 6).

Dettaglio posa tritubo

Quando possibile, lo scavo per reti telematiche viene fatto in modo da non interferire con la strada e il transito veicolare: si predilige il margine della carreggiata, scavare lungo un marciapiede o una pista ciclabile.

Se impossibilitati, si interviene sulla corsia, comunque sempre a bordo banchina, al di fuori del passaggio della ruota dei veicoli. La versatilità dello scavatore Vermeer è particolarmente funzionale a questa tipologia di trincee: si tenga conto che il disco dentato può essere traslato dalla mezzeria della macchina al tutto destra, per consentire scavi sia centrali che laterali (figg. 3, 4).

Oltre alla compattezza della macchina (1,5 metri di larghezza massima che favorisce la mobilità in spazi ristretti, come marciapiedi e piste ciclabili) e alla versatilità (è bene ricordare che si posso fare scavi utili non solo per la posa della fibra ottica) vi sono altri vantaggi dal punto di vista ambientale, per i bassi impatti, e di carattere economico, per la modesta entità dei ripristini. In genere la ricopertura dello stato superficiale della mini-trincea è di circa 1 metro (pari a 50+50 cm rispetto all’asse dello scavo)3.

Ma il dato più interessante è sicuramente l’alta produttività giornaliera che permette una buona redditività anche nel lavoro di posa delle tubazioni. Alcuni esempi: 300 metri di scavo con una RTX 450 in 1 giornata di lavoro, oppure 1000 metri con una 750 o 1500 metri con la più potente della gamma, la scavatrice RTX 1250.

Al road show di Fortezza erano presenti diversi membri dell’Ufficio Infrastrutture e dell’Ufficio Strade dell’efficientissima provincia di Bolzano e alcuni tecnici di studi proessionali, che stanno affrontando il problema dell’inserimento dei cavidotti nel corpo stradale. Un tema progettuale ancora poco esplorato che pone diversi dubbi di carattere operativo: dove “tagliare”, quali inconvenienti si possono verificare in presenza di guard rail, e di sottoservizi, come evolve la tecnologia, etc..

Come sempre, la possibilità di vedere all’opera le macchine, in cantiere, è il modo migliore per coglierne tutte le potenzialità operative (in termini di precisione, velocità, sicurezza, etc. ) e testarne dal vero l’efficienza tecnologica. Ragioni che hanno decretato il successo dell’iniziativa Vermeer, giudicata da tutti i partecipanti funzionale e istruttiva. Da replicare.

Celeste Cavalli

Si ringraziano per la collaborazione l’Ing. Marco Springhetti e il geom. Luca Aldi, dell’Ufficio Infrastrutture e Opere Ambientali della Provincia di Bolzano, il Sig. Marco Iannarilli dell’impresa Olbracht  e l’Ing. Davide Buscato di Vermeer Italia

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