Vermeer Italia

Microtrincea

Vermeer Italia propone due principali soluzioni di microtrincea, a seconda dell’estensione del progetto di cui ti devi occupare.

Microtrincea per progetti di precisione nella posa di fibra ottica

La tecnica di microtrincea prevede la posa di sottoservizi in modo non invasivo, grazie a un disco di scavo che effettua un taglio ridotto nel terreno o sul manto stradale.

Le dimensioni dello scavo sono minime: il taglio di microtrincea prevede una profondità massima di 30 cm ed una larghezza massima di 3,75 cm.

Il disco da microtrincea può essere configurato con diverse opzioni:
– larghezza: 25 mm o 37,5 mm
– profondità: 22,5 cm o 30 cm

Questa tecnica è perfetta per molti progetti che prevedono un lavoro rapido e non invasivo. È molto utilizzata nei progetti di posa di fibra ottica e collegamenti FTTH casa – cabina

Soluzioni disponibili

Minipala S925TX + disco per microtrincea

Questa è la soluzione più comoda nei progetti di fibra FTTH, quando bisogna completare l’allaccio in fibra casa – cabina. La minipala è rapida e versatile. Il peso massimo dell’attrezzatura con disco è di soli 1850 kg, ciò rende la soluzione “delivery” facile da trasportare tra diversi cantieri. La minipala Vermeer monta un motore benzina da 40 hp, che garantisce la potenza necessaria per effettuare la posa velocemente.

La minipala è equipaggiata con sistema di rilevazione presenza operatore, per garantire la massima sicurezza in cantiere. 

Questa soluzione è anche molto versatile: il disco di scavo può essere sostituito con una benna, una forca per pallet e molto altro. Una comodità in più in cantiere.

Trencher gommato RTX450/RTX550 + disco per microtrincea + sistema di aspirazione “Vacuum” su carrello

Questa soluzione è ottimale in ogni progetto di tratta medio-lunga. I trencher Vermeer lavorano con precisione e velocità a bordo strada ed il sistema di aspirazione “Vacuum” elimina ogni residuo di materiale di scavo contemporaneamente all’esecuzione del taglio con disco. L’operatore a bordo segue comodamente il lavoro grazie alla postazione di guida che garantisce un’ottima visuale del disco. Con questa soluzione, puoi realizzare il microscavo, la posa dell’utenza in un unico intervento e puoi quindi completare nella stessa giornata il ripristino del manto stradale.

La scelta di questa soluzione ti permette di realizzare con comodità e precisione molti metri lineari in tempi competitivi e senza creare disturbo del traffico o produrre polveri inquinanti. 

Un lavoro pulito ed efficace.

Vorresti maggiori informazioni sulla tecnologia di microtrincea? Guarda il video:

Vuoi capire se la microtrincea può essere utilizzata nel suo progetto?
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FAQ

TECNOLOGIA: MINITRINCEA

La minitrincea è vantaggiosa quando il progetto richiede più profondità di posa rispetto a quanto si può raggiungere con la microtrincea e quando il diametro del cavo o gruppo di cavi da posare è superiore.
Rispetto alla microtrincea, offre una sezione di lavoro più larga, utile quando il progetto di posa prevede una tubazione più grande o un fascio di cavi.

Le dimensioni di scavo infatti sono più ampie rispetto alla microtrincea:

  • Profondità di scavo da 35 a 50 cm
  • Larghezza di scavo da 5 a 20 cm

È comunque una soluzione molto efficace che permette di evitare lo scavo tradizionale a cielo aperto, molto invasivo e oneroso.

E’ una tecnica utilizzata spesso su tratti dove l’asfalto è meno uniforme o dove il sottofondo è meno regolare; consente anche una gestione più flessibile in presenza di terreni misti.

E’ fondamentale conoscere le mappature dell’area di cantiere oggetto della posa; mappature aggiornate consentono di disegnare il progetto senza rischi di interferenze con le linee già presenti. E’ utile anche una indagine georadar. Può essere importante infine fare controlli sulla tratta, per esempio aprendo pozzetti e tombini per verificare cosa è presente nell’area di lavoro.

Una volta eseguiti tutti i controlli del caso, monitorare l’avanzamento del lavoro è parte integrante del cantiere.

Il ripristino rapido richiede materiali compatibili con l’asfalto esistente e applicabili in tempi brevi, senza compromettere la durata.
Uno degli aspetti principali è l’adesione del materiale all’asfalto: se il materiale non aderisce correttamente, aumentano fessurazioni e infiltrazioni d’acqua.
Anche la preparazione del taglio conta: pulizia, asciugatura e corretta esecuzione migliorano la riuscita del ripristino.
La compattazione deve essere adeguata per evitare assestamenti che poi diventano avvallamenti o crepe.
Un buon ripristino consente la riapertura rapida al traffico senza compromettere la sicurezza della carreggiata.
Nei contesti urbani, la qualità del ripristino è parte della qualità del lavoro, non un dettaglio finale.
Per questo conviene definire già a monte la “ricetta” di ripristino più coerente col tratto.

La produttività reale si misura sui metri completati e ripristinati, non solo sui metri scavati.
Bisogna valutare avanzamento giornaliero, tempi di posa, tempi di chiusura, e continuità del cantiere senza pause impreviste.
I costi operativi includono consumi, usura utensili, manodopera, logistica di materiali e gestione traffico/ordinanze.
Su tratte lunghe, anche piccoli rallentamenti si sommano: un ripristino inefficiente può diventare il vero collo di bottiglia.
La scelta della macchina adatta per il tipo di progetto permette un lavoro preciso e costante, che segue il progetto di posa in modo accurato.
Conta molto anche la variabilità del terreno: se cambia spesso, serve una strategia che eviti blocchi dello scavo.
Una stima corretta considera anche manutenzione programmata e disponibilità ricambi per non perdere giornate di lavoro.

Posare più sottoservizi nello stesso scavo riduce tempi complessivi e limita il numero di interventi futuri sulla stessa strada.
Questo significa meno cantieri ripetuti, meno ripristini rifatti e minore impatto su residenti e viabilità nel tempo.
Dal punto di vista tecnico, una minitrincea ben progettata consente una disposizione ordinata delle linee.
Si migliora anche la manutenzione futura, perché le reti sono posate in modo più leggibile e tracciabile.
La riduzione dei passaggi di scavo e ripristino spesso produce un risparmio economico significativo sul progetto complessivo.
Ovviamente serve una progettazione accurata per evitare interferenze interne e rispettare normative di posa.

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