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Scavo di trincea - Trencher

Trencher Vermeer per uno scavo di trincea preciso e pulito

Trencher Vermeer per uno scavo di trincea preciso e pulito

Lo scavo di trincea con trencher e catenarie è un sistema di posa di precisione che permette di evitare il sistema tradizionale di scavo a cielo aperto. Questa tecnologia permette di scavare una trincea corrispondente al diametro della condotta da posare anche alla profondità necessaria.

La trincea realizzata è precisa e pulita. In questo modo, si velocizza il tempo di posa e si riducono i tempi di ripristino dello scavo, dato che il materiale di risulta è molto ridotto rispetto ad un lavoro con escavatore.

La linea trencher Vermeer è divisa in due categorie: trencher cingolati e trencher gommati.

Soluzioni disponibili

Trencher gommati

I trencher gommati sono versatili e agili. Questi modelli sono indicati per progetti in ambito urbano e di media tratta, dato che le dimensioni ridotte permettono di ridurre gli ingombri di cantiere, in modo da non bloccare il transito sulla carreggiata.

Trencher cingolati

I trencher cingolati Vermeer sono la soluzione ideale per i progetti di scavo di trincea che prevedono la posa di nuove condotte per tratte estese e di diametro considerevole. Sono solitamente utilizzati nella posa di gasdotti, condotte idriche e fognarie.

Opzione noleggio

Opzione noleggio

Ti interessano i trencher Vermeer e vuoi testarli in un progetto con tratte di posa brevi? Allora potresti prendere in considerazione il noleggio. La divisione noleggio di Vermeer Italia, Vermeer Rent, propone soluzioni su misura: nolo a caldo, nolo a freddo, nolo per metro lineare.

Vuoi capire se il Trencher può essere utilizzata nel suo progetto?
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FAQ

TECNOLOGIA: TRENCHER / SCAVO DI TRINCEA

La scelta del trencher viene fatta principalmente in base a tre elementi: tipologia del terreno in cui si deve realizzare la trincea, profondità e larghezza della trincea. 

Il terreno è un elemento fondamentale nella scelta della macchina; i trencher possono essere allestiti con accessori di scavo diversi, proprio per adattarsi al materiale: dischi tagliaroccia, braccio di scavo, interratore, aratro…

I dischi tagliaroccia e il braccio di scavo sono molto utili in terreni rocciosi. Di solito, il disco è per tubazioni di diametro massimo di 6 pollici e profondità fino a 1,2 m. Per diametri e profondità superiori si passa al braccio di scavo.

Una volta valutato tipo di terreno, profondità e diametro, un altro aspetto da considerare è dove si svolge il cantiere. Se il progetto è in area urbana, significa molto probabilmente che anche le dimensioni del trencher dovranno essere contenute per ridurre ingombri e area di cantiere; in questi contesti, le macchine con disco potrebbero essere più adatte.

Una scelta corretta riduce usura, tempi morti e ripristini difficili, migliorando il costo reale per metro.

Quando si deve lavorare in roccia dura, bisogna valutare attentamente anche la profondità di posa e il diametro della trincea necessario alla posa della condotta.

Una volta definiti questi aspetti, si può passare alla valutazione del mezzo più idoneo. Gli accessori di scavo principali per il lavoro in roccia sono solitamente due: disco tagliaroccia o braccio di scavo.

I mezzi con disco sono solitamente efficaci per diametri fino a circa 15/20 cm e profondità fino a 1,2 m. Hanno dimensioni tendenzialmente più compatte e quindi potrebbero essere più adatti a cantieri in ambito urbano.

I trencher cingolati con braccio di scavo a catena sono invece molto produttivi per diametri e profondità di posa maggiori. L’assetto cingolato garantisce stabilità al mezzo e permette un avanzamento regolare.

Anche la potenza motore può essere un fattore rilevante; profondità maggiori richiedono potenze più elevate.

E‘ sempre molto importante studiare con cura il progetto di posa, il terreno, la tipologia di prodotto da posare e l’area in cui si svolge il cantiere per fare una scelta accurata.

Per valutare la produttività di un trencher, è utile fare un confronto con un escavatore tradizionale. E’ molto frequente infatti che per la posa di grandi condotte si usino gli escavatori; questi mezzi realizzano effettivamente lo stesso lavoro che può fare un trencher, ma richiedono più tempo e più mezzi. Lo scavo tradizionale a cielo aperto infatti movimenta un volume di materiale molto maggiore, che deve essere caricato e spostato dal cantiere di posa. Anche i tempi di ripristino sono molto più lunghi; lo scavo con escavatore è molto più largo in cima rispetto al fondo e le pareti non sono compatte. Richiedono quindi un ripristino più lento, con cantieri estesi. 

Il trencher, al contrario, permette di realizzare una trincea precisa e regolare perché effettua un “taglio” verticale nel terreno, alla profondità richiesta e del diametro necessario alla posa. Il fondo della trincea è piatto, lo scavo è pulito e il materiale di risulta prodotto è molto poco rispetto agli scavi tradizionali; in alcuni casi, viene direttamente utilizzato come riempimento una volta che la condotta è in posizione. 

Lo scavo di trincea permette un avanzamento molto più veloce del cantiere, costi di ripristino minori, movimentazione minima di materiale e ingombri ridotti di cantiere. In molti progetti, un trencher può lavorare 3 – 4 volte più velocemente di un escavatore, risultando quindi molto più produttivo. 

Per ridurre i tempi di ripristino, è molto importante effettuare uno scavo regolare e pulito: una trincea precisa si riempie e si compatta più rapidamente.
Se la sezione è pulita e costante, serve meno materiale e si riducono gli interventi correttivi che rallentano la chiusura.
In aree residenziali è fondamentale coordinare scavo, posa e ripristino senza lasciare tratti aperti troppo a lungo.
La compattazione va eseguita correttamente: un ripristino non idoneo potrebbe causare cedimenti, reclami e costi maggiori di cantiere.
Organizzazione logistica (materiali pronti, mezzi coordinati) riduce tempi morti e velocizza la riapertura al transito.
Ridurre il tempo di cantiere significa ridurre disagio percepito, che in cantieri in aree residenziali è spesso il vincolo principale.

Il confronto tra le due tipologie di posa deve prendere in considerazione tempi di esecuzione, movimentazione materiali, costi di ripristino e disturbo della circolazione (se in aree urbane o industriali).

Lo scavo tradizionale a cielo aperto spesso comporta scavi ampi e non sempre regolari, più materiale di scavo da gestire e movimentare, tempi di ripristino maggiori, con maggior impatto su viabilità.
Il trencher riduce volumi di scavo perché realizza uno scavo a sezione regolare, preciso e pulito, con fondo piatto. Questo semplifica la posa della condotta, riduce le movimentazioni di materiale e rende più veloce il ripristino. Anche l’area di cantiere è ridotta.
In molti contesti, il risparmio maggiore arriva dai costi indiretti: meno giorni di cantiere, meno mezzi, meno ripristini estesi e potenzialmente meno rischi in lavoro.

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