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Scavi rapidi, precisi e a basso impatto: la minitrincea è la soluzione ideale per posa di sottoservizi interrati
La tecnica di minitrincea prevede la posa di servizi interrati mediante la realizzazione di un taglio ridotto dell’asfalto, evitando i tradizionali sistemi di scavo a cielo aperto.
Questa tecnica permette di realizzare uno scavo di dimensioni contenute grazie al disco di precisione:
– profondità di scavo da 35 a 50 cm
– larghezza di scavo da 5 a 20 cm
Se stai cercando informazioni per pose che prevedono profondità di scavo inferiori ai 30 cm, probabilmente stai pensando alla tecnica di microtrincea. Visita la sezione dedicata nel nostro sito cliccando qui.
Lo scavo con minitrincea è adatto nei progetti di media tratta che prevedono la posa di linee elettriche e telefoniche, oltre che di linee secondarie di acquedotti e fognature.
I trencher gommati Vermeer equipaggiati con disco per minitrincea possono svolgere un lavoro preciso e rapido anche in aree abitate, grazie alle dimensioni compatte.
Per un lavoro ancora più pulito, puoi utilizzare un trencher con disco insieme ad un sistema di aspirazione “Vacuum” per raccogliere il materiale di risulta contemporaneamente alla realizzazione dello scavo. In questo modo ridurrai al minimo le polveri.
Uni – Ente Unificatore Italiano e IATT – Italian Association for Trenchless Technology – promuovono da tempo il documento ufficiale per la sicurezza in cantiere dedicato agli scavi di microtrincea, ovvero le Prassi di Riferimento UNI/PdR 7:2014 relativa alla “Tecnologia di realizzazione delle infrastrutture interrate a basso impatto ambientale – Sistemi di minitrincea”.
Questo documento è scaricabile gratuitamente dal sito di UNI, visita la sezione dedicata sul nostro sito:
FAQ
La microtrincea è particolarmente efficiente quando serve posare infrastrutture di piccolo diametro (es. fibra ottica, linee elettriche o telefoniche) con il minimo impatto sulla superficie.
Funziona al meglio su pavimentazioni asfaltate, dove si può eseguire un taglio pulito e regolare.
È ideale in aree urbane congestionate perché riduce l’ingombro del cantiere e permette una gestione più semplice della viabilità.
La sezione ridotta limita anche i volumi di materiale da asportare e da ripristinare, accelerando l’intero ciclo operativo.
In contesti urbani, il vero vantaggio è il tempo: scavo, posa e chiusura possono procedere in modo continuo. E’ proprio per questo che viene usata molto spesso per collegamenti FTTH.
È una soluzione utile anche quando ci sono vincoli su rumore, polveri e occupazione di suolo pubblico.
Come sempre, la scelta va fatta valutando sottoservizi, profondità richieste e prescrizioni locali.
Se il contesto è adatto, la microtrincea è tra le tecnologie più rapide ed “ordinate” disponibili.
Nei centri storici la priorità è lavorare con precisione e con impatto minimo.
Serve una macchina compatta, maneggevole e in grado di mantenere un taglio regolare anche in spazi ridotti e vicini a edifici.
È importante ridurre vibrazioni e rumore, perché si lavora spesso su pavimentazioni delicate e in contesti sensibili.
La qualità del taglio incide direttamente sul ripristino: un taglio pulito facilita la chiusura e riduce il rischio di cedimenti; è anche rilevante la gestione delle polveri e l’ordine del cantiere
E’ inoltre possibile utilizzare più tecnologie a basso impatto ambientale. Sono frequenti i progetti in cui si alterna la microtrincea alla TOC – perforazione orizzontale controllata per attraversamenti o tratti critici.
La scelta della macchina va quindi fatta valutando anche il metodo di ripristino previsto e i vincoli del Comune/ente strada.
Il ripristino rapido richiede materiali compatibili con l’asfalto esistente e applicabili in tempi brevi, senza compromettere la durata.
Uno degli aspetti principali è l’adesione del materiale all’asfalto: se il materiale non aderisce correttamente, aumentano fessurazioni e infiltrazioni d’acqua.
Anche la preparazione del taglio conta: pulizia, asciugatura e corretta esecuzione migliorano la riuscita del ripristino.
La compattazione deve essere adeguata per evitare assestamenti che poi diventano avvallamenti o crepe.
Un buon ripristino consente la riapertura rapida al traffico senza compromettere la sicurezza della carreggiata.
Nei contesti urbani, la qualità del ripristino è parte della qualità del lavoro, non un dettaglio finale.
Per questo conviene definire già a monte la “ricetta” di ripristino più coerente col tratto.
In strade trafficate la microtrincea funziona bene perché permette avanzamenti rapidi, seguendo una pianificazione accurata del cantiere.
Si lavora per tratti, con segnaletica chiara, gestione corretta delle corsie e coordinamento con eventuali ordinanze comunali. Le dimensioni delle macchine da microtrincea sono inoltre molto compatte e l’ingombro è ridotto.
Ridurre l’area di lavoro aiuta a mantenere il flusso veicolare e a evitare congestionamenti prolungati.
La microtrincea riduce anche la necessità di mezzi pesanti e movimentazioni, migliorando la sicurezza del cantiere.
Se ben gestita, consente di lavorare in città con impatto molto inferiore rispetto allo scavo tradizionale.
Il controllo della profondità è fondamentale perché garantisce conformità al progetto e riduce il rischio di interferenze con sottoservizi.
Il taglio del disco di microtrincea prevede una profondità massima di 30 cm e una larghezza massima inferiore ai 4 cm. Una volta quindi scelta la configurazione del disco, larghezza e profondità massima sono dati fissi.
Il disco da microtrincea Vermeer può essere configurato con diverse opzioni:
Questa tecnologia è poco invasiva, precisa e realizza un taglio ridotto ripristinabile in tempi rapidi.
La microtrincea è molto efficace quando si lavora su tratte urbane con asfalto idoneo e con vincoli forti su tempi e viabilità.
Il vantaggio è la continuità: si può procedere con un flusso scavo–posa–ripristino senza interruzioni.
Questo riduce tempi morti, riduce occupazione di suolo pubblico e rende più semplice il coordinamento con il Comune e i gestori strada.
Su distanze importanti, la somma dei piccoli risparmi (meno materiale, meno mezzi, meno ripristino) diventa un risparmio enorme.
È particolarmente efficace quando la rete deve avanzare rapidamente lungo strade secondarie e vie cittadine.
L’intervento resta “leggero” anche per residenti e attività commerciali, riducendo contestazioni e rallentamenti.