Una tecnologia che

Una tecnologia che “sbanca” – OnSite Construction

Il Terrain Leveler Vermeer è protagonista di una nuova pubblicazione uscita sul numero 6 – settembre 2017 della rivista OnSite Construction. Trovate di seguito l’articolo, ma potere leggere la rivista completa a questo link. Buona lettura!

VERMEER ITALIA – UNA TECNOLOGIA CHE “SBANCA”

L’azienda veronese propone sul mercato un’ampia gamma di macchine e tecnologie destinate a più settori specializzati in ambito cantieristico. Tra queste, i cosiddetti Terrain Leveler, soluzioni all’avanguardia per la coltivazione delle cave e gli sbancamenti.

Trencher e perforatori orizzontali, ma anche cippatrici, trituratori e fresaceppi, oltre a un’ampia gamma di macchine destinate alla posa di sottoservizi e pipeline, alla lavorazione del legname per l’energia rinnovabile, alla realizzazione di strade, autostrade e linee ferroviarie: questo è quanto – attraverso la sua sede di Nogarole Rocca (VR) e la sinergia con strutture logistiche a Roma, Bari e Caltanissetta, nonché con una rete di tecnici affiliati – Vermeer Italia propone agli operatori del mercato nazionale, insieme a un professionale supporto tecnologico che consente ai clienti di svolgere il proprio lavoro nel miglior modo possibile, ottimizzandone le risorse in termini economici e di tempistiche. 

Citandolo, viene automatico associare il marchio Vermeer alla sua nutrita gamma di trencher e perforatori orizzontali, autorevoli e apprezzati esponenti a livello mondiale delle tecnologie HDD (Horizontal Directional Drilling), spesso la soluzione più efficace per installare sottoservizi, e No-Dig, per la posa di condotte senza bisogno di aprire scavi a cielo aperto: in questi ambiti, certamente l’azienda mette a disposizione degli operatori una serie molto diversificata di macchine e attrezzature; ma un comparto in cui l’azienda si sta distinguendo e accrescendo la sua quota di mercato è quello della coltivazione delle cave e degli sbancamenti, dove propone sistemi all’avanguardia la cui applicazione consente di aumentare la capacità produttiva e ridurre i costi generali di cantiere. Parliamo dei cosiddetti Terrain Leveler.

Una tecnologia produttiva

Grazie ai sei modelli di frese Terrain Leveler proposti sul mercato da Vermeer Italia si possono ottimizzare le tempistiche di lavorazione e ridurre sensibilmente i costi, ottenendo una qualità di lavoro spesso e volentieri superiore, sia in cava che nei tradizionali interventi di sbancamento.

Esemplare l’applicazione in quest’ultimo ambito, dove il Terrain Leveler rappresenta un mezzo che ha già collezionato diversi successi e dove i cantieri risultano essere più “veloci” e ordinati, con una quantità inferiore di mezzi all’opera.

In definitiva, scegliendo di eseguire uno sbancamento con un Terrain Leveler si possono ottenere molteplici vantaggi: si risparmia sui costi di cantiere; si porta a termine il lavoro in tempi più rapidi; serve un parco macchine molto ridotto (necessitano solo mezzi adibiti al caricamento e alla movimentazione del materiale di risulta), a garanzia di un abbattimento dei costi di manutenzione, gestione e acquisto; i volumi di carico, grazie alla pezzatura prodotta direttamente dalla macchina, vengono ottimizzati in tutte le fasi di trasporto. Grazie a queste frese, dunque, si eliminano molti passaggi e si ottiene parallelamente un materiale di pezzatura ridotta. Questi mezzi possono fresare in modo uniforme aree fino a 3,7 m di larghezza e 82 cm di profondità in un solo passaggio: il portafoglio prodotti Vermeer, infatti, mette a disposizione un ventaglio di soluzioni idoneo a qualsiasi tipologia di cantiere, dagli ampi spazi della cava al lavoro in galleria. L’equipaggiamento Terrain Leveler, peraltro, è molto versatile: ogni macchina può essere convertita in trencher e viceversa, offrendo varie applicazioni in un unico mezzo. Medesimo concetto generale vale nelle cave.

Nel sistema tradizionale, la coltivazione di questi siti estrattivi richiede passaggi di lavorazione piuttosto impegnativi. L’uso di esplosivi è sempre stato complicato (parliamo di regolamentazioni complesse, frutto di particolari cautele e procedure di sicurezza lunghe e costose che implicano molte criticità nei confronti della pubblica amministrazione e delle popolazioni attigue ai siti) e oggi, spesso, è ancora più difficoltoso vista appunto la vicinanza a centri abitati; l’impiego di martelli demolitori idraulici e di impianti di frantumazione primaria, altresì, comporta investimenti onerosi e molti passaggi di lavorazione per poter ottenere il materiale richiesto.

In tale contesto, il Terrain Leveler permette di eliminare del tutto sia l’uso di esplosivo che l’impiego di demolitori e impianti e, di conseguenza, anche l’iter produttivo. Nella fattispecie, questo sistema permette di smantellare i mezzi di lavorazione obsoleti, dotandosi di un sistema all’avanguardia frutto di decenni di ricerca e sviluppo: durante le operazioni, grazie alla fresa a tamburo e agli appositi laser di rilevazione di pendenza e di profondità collegati con il sistema operativo delle macchine, con pochi passaggi è possible sbancare aree molto estese, ottenendo un materiale di pezzatura molto ridotta pronto per essere riutilizzato come fondo stradale su cui stendere l’asfalto.

Sicuri ed economici

Sono sei, dunque, le versioni di Terrain Leveler proposte da Vermeer Italia sul mercato. Si inizia dal modello T855III, dotato di motore a iniezione elettronica ATAAC CAT C9 ACERT Tier 3 e accessoriato con un’attrezzatura a fresa di superficie, in grado di ridurre i tempi delle attività di cava e idoneo per la preparazione di siti per costruzioni, la demolizione di strade o la sistemazione del suolo. Si continua con il T955III, dotato dello stesso motore CAT in grado di fornire tutta la coppia necessaria per scavi di superficie. Il T1055III invece, è equipaggiato con un motore a iniezione elettronica CATC13 ACERT Tier 3, che fornisce la potenza necessaria per livellare superfici di cantiere o in cava; abbinato al sistema di taglio “top-down”, questo modello raggiunge una forza di penetrazione maggiore. Per la coltivazione di cave è poi indicato il T1155III: con una potenza di 540 hp conferita da un motore turbo CAT C15 ACERT Tier 3, presenta un’elettronica sofisticata che lo rende una soluzione particolarmente interessante nel panorama delle frese di superficie. Il prodotto di punta in quest’ambito è però il T1255III, progettato specificatamente per migliorare la coltivazione di questi siti, la rimozione di terreni superficiali e le livellazioni per la preparazione di cantieri, la costruzione di strade o l’esecuzione di interventi correttivi sul suolo.

Quando serve eseguire una lavorazione a filomuro questa macchina lo consente, raggiungendo una profondità di scavo di 68,6 cm. Il modello più grande è invece il T1655III: costruito sul telaio del trencher Vermeer Commander 3 e abbinato a un’attrezzatura brevettata per lo scavo in superficie, questo Terrain Leveler poggia su una piattaforma comprovata e apprezzata dal mercato. I due motori CAT forniscono 1200 hp di potenza. La cabina, equipaggiata con un sistema operativo TEC Plus, consente di comunicare con tutti i moduli di controllo: durante l’attività, essendo dotata di sospensioni pneumatiche, consente all’operatore di lavorare in un ambiente confortevole nonostante le condizioni di lavoro notoriamente estreme dell’attività mineraria.

L’opinione

Pierluigi Lelli, Amministratore Delegato Vermeer Italia

“Vermeer è una realtà affermata a livello mondiale e dalla sua sede di Pella, nello stato dell’Iowa (Stati Uniti), si è costantemente espansa in ogni continente e quasi in ogni paese del pianeta. Per la commercializzazione dei suoi prodotti ha creato una rete di dealer indipendenti legati al suo marchio, che promuovono e vendono tutta la gamma dei prodotti fornendo anche servizi altamente professionali in termini di post vendita, assistenza, ricambistica, consulenza e formazione operatori. Vermeer Italia è un esempio vincente di questa strategia distributiva e da diversi anni ha raggiunto un’importante quota di mercato sul territorio nazionale in ogni settore coperto dalle tecnologie Vermeer, nonostante la ben nota situazione di crisi che ha colpito il settore delle costruzioni negli ultimi anni. Grazie alle sue capacità commerciali, Vermeer Italia si è espansa anche in questo periodo, concorrendo peraltro all’apertura di nuovi concessionari in altri paesi del Mediterraneo (Marocco, Tunisia e Spagna), oltre che in Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia e Montenegro. Tutto ciò, fornendo parallelamente a prodotti di altissima qualità un supporto al cliente sempre puntuale, nonchè servizi tesi alla crescita professionale degli addetti ai lavori. Vermeer Italia, infatti, è da sempre impegnata nella promozione della sicurezza e nella formazione degli operatori, perchè solo con una squadra preparata di portano a termine i lavori senza rischi e nel migliore dei modi. Per questo motivo, da oltre 15 anni, organizziamo periodicamente corsi HDD per le imprese che andranno a utilizzare le macchine in cantiere, così come siamo promotori del progetto HDD Academy, per la formazione – già in età scolare – di ‘potenziali’ e futuri operatori, in sinergia con istituti tecnici. Grazie all’impegno e alla cooperazione di docenti e dirigenti, stiamo ottenendo un notevole interesse da parte degli studenti, che hanno l’opportunità di conoscere il ‘mondo Vermeer’ e di inserirsi in un mercato in cerca di figure valide e specializzate”.

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