SC10 4X4 – La Prova

Terminato l’assemblaggio del nostro modello, è ora di portare l’Asso SC10 4×4, in versione Factory Team, in pista, per un test che prevede anche uno “scontro” diretto con la sorellina in versione base. Il modello è progettato per ospitare delle batterie tipo saddle pack nel vano centrale, per cui è necessario procurarsi dei pacchi di questo tipo (tipicamente usati sulle off 4×4 1/10); non avendone immediatamente a disposizione, ho “sfruttato” il solito “povero” Gimmy, che volentieri mi ha prestato i suoi.

Una volta caricate le batterie e controllati i settaggi sulla mia nuova Sanwa M12, scendo in pista con la SC per una serie di primi giri “prudenti”, per assestare il modello e vedere di non aver fatto errori nel montaggio. Tutto fila via liscio, ma l’impressione è di avere veramente poca velocità massima, dovrò pertanto agire sul rapporto mettendo un pignone con un paio di denti in più.

Rientro quindi ai box e ricarico per bene le LiPo, mentre sostituisco il pignone montandone uno a 17 denti (arrivando così al massimo della regolazione consentita sulla flangia porta motore). Incomincio a spingere un po’ più a fondo, per saggiare le caratteristiche del modello: l’accelerazione è davvero bruciante, d’altronde senza differenziale centrale tutto quello che il motore dà viene messo a terra, indipendentemente da quante ruote siano in presa.

Il grip delle gomme, complice una pista non troppo secca, è molto buono ed il modello in accelerazione quasi impenna. Il tracciato della pista presenta, subito dopo l’uscita dai box, una curva a 90° e quindi un doppio e poi un triplo salto abbastanza impegnativi, su cui la macchina si scompone parecchio, picchiando col telaio e poi scendendo di brutto col muso in fase di “volo”.

Si passa quindi alla parte mista della pista, cui si accede da un rettilineo abbastanza bucato, dove il modello non ha problemi a passare sopra i“crateri” senza scomporsi più di tanto; qui posso apprezzare la grande sterzata offerta dall’SC10, che mi permette di stringere bene sulle curve sgusciando nelle varie “S”. Di contro, sui curvoni veloci si manifesta un eccessivo rollio, che potrebbe essere visivamente esagerato dalla carrozzeria a ruote coperte, ma al momento non sembra disturbare più di tanto la guidabilità del modello.

Passando in una successiva parte della pista, caratterizzata da svariati salti corti e secchi, il problema della picchiata,visto in precedenza, si ripete ed il modello compie un lungo ruzzolone, senza riportare danni di sorta e, tornato sulle 4 ruote, posso ripartire subito. Ancora un tratto misto e poi il lungo rettilineo,dove la velocità, pur essendo aumentata, non è ancora eccezionale:evidentemente il motore va bene a più di 2S, dovrò quindi cambiarlo con uno con più KV,anche perché Gimmy, che sta girando con il modello base ed un “motoraccio” cinese da 5100KV, mi sta regolarmente davanti: NON SIA MAI!

Dopo aver fatto qualche ulteriore giro“di assestamento”, mi fermo per la sostituzione del motore; adesso passo anch’io (sapete, l’invidia è una brutta bestia) ad un 5100KV (riportando il pignone ai 15 denti originali):vediamo se sono ancora lento come una “lumaca strabica”… Agendo quindi sulle ghiere di pre carico,porto l’altezza da terra ai 27mm consigliati sui set-up Asso per piste con salti molto pronunciati.

Già che ci sono, ricontrollo anche i vari angoli dell’assetto, ma qui è tutto a posto; per finire, rifaccio il set-up anche al modello standard, approfittando del tempo morto in attesa della completa ricarica delle batterie. Di nuovo in pista e, con questa modifica, finalmente il modello è piatto sui salti, con pochissime necessità di correzione; posso ora girare con continuità,forzando decisamente nella guida senza alcun timore.

La SC10 4×4 FT risulta molto aggressiva,sia come accelerazione sia in ingesso delle curve, però sulla metà di quelle più larghe, dove normalmente si va a riaprire, il retrotreno ha la tendenza a “partire”, innescando un testacoda difficile da riprendere. Questo comportamento, che avevo già notato sul modello base, si ripete anche nelle ripartenze dalle curve strette se effettuate con le ruote ancora leggermente sterzate.

Su ispirazione del Gimmy, provo ad addolcire l’erogazione della potenza alle ruote, andando a togliere precarico sulla molla della frizione, anche se sono un po’titubante, perché la stessa regolazione l’avevo provata sul mio modello base ed il risultato era stata la “cottura” della corona. La frizione ora lavora (prima era praticamente bloccata) e toglie lo spunto eccessivo del motore che metteva in crisi l’assetto, arrivando addirittura a migliorare l’accelerazione (le gomme che girano a vuoto non spingono il modello in avanti).

Anche l’affidabilità che mancava sembra raggiunta: infatti,dopo 10 minuti tirati, non si sono verificati cedimenti; evidentemente il raddoppio delle superfici di slittamento realizzato con la nuova versione VTS4 del gruppo ha raggiunto lo scopo. Mi resta un’ultima curiosità da togliermi: verificare come cambia il comportamento passando dagli ammortizzatori a membrana a quelli ad emulsione.

Smonto pertanto i 4 ammortizzatori, elimino le membrane e li richiudo,dopo averli riforniti d’olio e successivamente adeguatamente spurgati (ricordatevi di portare il pistone in alto, altrimenti l’ammortizzatore risulterà bloccato una volta rimontato,in quanto al suo interno, completamente occupato dall’olio,non ci sarà spazio per lo stelo che deve risalire).

Al banco, con questa soluzione, il modello sembra idraulicamente più “morbido” ed ovviamente non mostra il rebound tipico della membrana. In pista la sensazione è confermata elaSC10 4×4 copia decisamente meglio le parti più sconnesse della pista; di contro, nell’atterraggio dai salti, ha un impatto meno smorzato con il terreno e si sente il telaio picchiare duro. Sicuramente la soluzione è valida per piste con salti di altezza inferiore e a maggior tenuta, qui è meglio girare con le membrane.

Factory Team – VS – Standard
Fra le due versioni del modello, non ci sono differenze stravolgenti. LaFT è decisamente più affidabile grazie alla nuova frizione VTS4 (esiste comunque un kit di upgrade per la STD) ed ha un rollio meno marcato, legato ai pesi posti più centralmente. L’alleggerimento di tutte le parti in movimento rende la FT più scattante e più veloce nel rispondere alle variazioni di velocità (frenata compresa).

L’unico punto a sfavore del modello Factory è la necessità di avere a disposizione dei pacchi di batterie in configurazione saddle, cosa che, se girate normalmente con l’off elettrico 1/10, non è un problema, mentre se venite dall’1/8 vi obbligherà all’acquisto del nuovo formato. Per quanto attiene alla carrozzeria Flo-Tek, posso dire di aver notato un miglioramento dell’assetto durante i salti, grazie ai numerosi sfoghi per l’aria che riducono l’effetto“paracadute”, mentre nelle altre condizioni di utilizzo non vi è nessuna differenza.

Vi consiglio inoltre di verificare con accuratezza che i profili dei passaruote consentano alle gomme un movimento libero anche alla massima escursione della combinazione sospensioni/sterzo; nella carrozzeria Proline, è stato necessario asportare parecchio materiale prima di arrivare a non avere strisciamenti indesiderati. Altro consiglio è di evitare, per quanto possibile, il montaggio dei vari spoiler e placche porta numero con le viti fornite,questo in quanto i fori necessari creano dei punti deboli che, in caso di ribaltamenti e botte, sono origine di rottu-re della carrozzeria; meglio usare del buon biadesivo.

CONCLUSIONI
La SC10 4×4 in versione FT è un modello da competizione con i comportamenti tipici dei modelli TOP, va quindi prima di tutto ben assettato e quindi guidato con estrema decisione per ottenere il massimo delle performance. Le scelte tecniche ed i materiali usati per questo progetto sono di altissimo livello e non lasciano dubbi sulla loro affidabilità, dimostrata anche dai successi nelle gare USA, dove la competizione è accesissima.

Qui in Italia, complice anche la crisi economica che ci ha coinvolto, la categoria SC stenta a partire, anche se sono parecchi gli appassionati che possiedono modelli SC e lo spettacolo offerto durante le manifestazioni e legare è di prim’ordine, soprattutto per l’aspetto realistico offerto. Se volete il meglio, probabilmente la SC10 4×4 FT è quello che fa per voi!

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