Le tecnologie di scavo Vermeer ed i futuri mercati nelle energie pulite

Proviamo a fotografare la situazione odierna e gli sviluppi possibili dei mercati energetici che fanno uso delle tecnologie di scavo e perforazione Vermeer.

Certamente il quarto conto energia ed il risultato del referendum influenzano notevolmente il quadro futuro.

Quel che è certo è che nei prossimi mesi vedremo una forte attività di incentivazione ed investimenti che dal settore nucleare si sposterà verso le cosiddette fonti alternative: solare, eolico, biomasse e geotermico.

L’applicazione delle tecnologie Vermeer nella produzione di campi fotovoltaici ha registrato fino ad oggi un notevole successo.

Il futuro di questo comparto è oggi caratterizzato da una scarsa comprensione di alcuni elementi del decreto del 5 maggio 2011 relativo al quarto conto energia.
Per controllare l’erogazione dei contributi entro le possibilità di spesa previste dal piano del governo, ne decreto si fa riferimento ad un registro di imprese titolate alla creazione dei campi.
Non sono chiare le specifiche sulla creazione di tale registro, ed i rapporti con le imprese che hanno già iniziato progetti ed investimenti senza essere nel registro che in base al conto energia precedente non era previsto.

Certamente non siamo i soli ad avere difficoltà a chiarire il futuro di questo settore, anche in parlamento si sono sollevate voci alla ricerca di chiarezza.
I campi fotovoltaici devono certamente essere regolati, e dagli investimenti speculativi dobbiamo passare ad investimenti basati sulla reale produzione di energia; tuttavia le regole devono essere lungimiranti e tener conto degli investimenti in corso.
Soprattutto non si deve destabilizzare l’economia con provvedimenti che scadono più in fretta di uno yogurt.

Il nostro tentativo di fare chiarezza si scontra con la complessità dei riferimenti, ma restiamo fiduciosi nl medio termine di ottenere una visione completa dagli esperti di settore e dal ministero di competenza.

Nel futuro le tecnologie Vermeer vedranno comunque un utilizzo nel settore che si aggiusterà su livelli fisiologici mentre in altri settori vedremo un aumento degli investimenti con una crescente domanda per la nostra tecnologia.

Colossi come E.On stanno investendo in campi eolici in Sicilia ed in altre parti di Italia per raddoppiare gli attuali 300 megawatt installati. Ad Alcamo si svilupperà un nuovo campo eolico con investimenti per 60 milioni di euro. (Rif. Corriere.it 13.06.2011)

La scelta antinucleare comporterà un incremento nel breve temine dell’utilizzo del Gas per produrre energia.
Nuovi gasdotti e terminal di rigassificazione dovranno vedere presto la luce per soddisfare la domanda di energia.
Al contempo avremo un’accelerazione dello sviluppo di altri settori come il geotermico e le centrali a biomasse.
Questa prospettiva presenta una nuova necessità distributiva, che vede aumentare esponenzialmente le fonti generative di energia. (Rif. Casaeclima.com 14.06.2011).

Una nuova infrastruttura distributiva dovrà essere costruita.
A prescindere dal tipo di fonte energetica, si dovrà riprogettare la distribuzione di Gas, elettricità e acqua calda.

Indovinate in un paese ad alta densità abitativa come l’Italia quali saranno le tecnologie si scavo e perforazione più richieste?

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