LA PENDENZA NON FERMA I NAVIGATOR VERMEER

LA PENDENZA NON FERMA I NAVIGATOR VERMEER

Navigator Vermeer

Ancora una volta, la tecnologia di perforazione orizzontale controllata è stata protagonista di un intervento speciale, che riguardava la sostituzione di una condotta fognaria in pendenza. La società incaricata dei lavori era Girgenti Acque (con l’ausilio di C.E.C.A.R. per lo svolgimento dei lavori) e l’intervento era nel paese di San Leone, nella provincia di Agrigento. È stato un intervento davvero speciale: come abbiamo detto, non solo bisognava effettuare la sostituzione in una zona residenziale, ma anche effettuare il lavoro in pendenza, perché la condotta era posizionata lungo una collina. Per queste ragioni, la possibilità di scavare è stata subito scartata. L’apertura di uno scavo in questo contesto sarebbe stata problematica: avrebbe dovuto essere molto profondo, per raggiungere la condotta. Avrebbe quindi richiesto più tempo di realizzazione e soprattutto di ripristino, creando non pochi problemi agli abitanti del quartiere. Ecco perché la soluzione che fin da subito è sembrata ottimale è stata la tecnologia no-dig. L’intervento è stato effettuato in via Salvatore Campo, una zona tranquilla e curata con palazzine residenziali.

La preparazione del lavoro ha richiesto un’attenzione particolare. Oltre alle variabili “classiche” (tipologia del terreno, profondità e quantità dei sottoservizi già presenti), c’era la pendenza da tenere in considerazione. Un dato da non trascurare, visto che è un fattore determinante per la buona riuscita dell’operazione. Il lavoro prevedeva la posa di una fognatura in polietilene di diametro esterno di 315 mm per una lunghezza di 110 metri. Per fare questo,si è mantenuta un’inclinazione della perforazione di 5 mm per ogni metro realizzato. La posa si è articolata in più passaggi, per poter creare una condotta del diametro adeguato alla tubatura. Viste tutte le variabili in gioco, la squadra operativa ha scelto di utilizzare un Navigator Vermeer D24x40II con forza di tiro pari a 12 ton. Il procedimento è molto semplice. Gli operatori hanno effettuato un primo passaggio, il foro pilota, con aste di diametro esterno pari a 100 mm. perforazione Vermeer Una volta raggiunto il pozzetto d’uscita, la squadra ha realizzato una retroalesatura di 200 mm di diametro. La retroalesatura non è altro che un secondo passaggio nello spazio già creato dal foro pilota che serve ad allargare progressivamente la condotta. Questo passaggio si ripete finché non si raggiunge il diametro della condotta che si deve collocare. Nel nostro caso, sono bastati tre passaggi. L’ultimo è stato quello che ha posizionato la condotta al suo posto e alla profondità predefinita. Ovviamente ogni passaggio è tenuto sotto stretto controllo da parte degli operatori: l’operatore sulla macchina di perforazione orizzontale controllata è in collegamento radio con un altro collega che segue dalla superficie l’andamento della perforazione grazie ad una sonda connessa alla testa di perforazione, segnalando ogni variazione che non rientra nel piano operativo. Il lavoro di alesatura è reso più semplice grazie all’uso della bentonite, il materiale fluidificante che, mescolato all’acqua, mantiene compatto il terreno attorno agli alesatori e velocizza la perforazione. Una volta completata la posa del collettore, la squadra ha richiuso i pozzetti di ingresso e di uscita degli alesatori.perforazione in pendenza Vermeer Questi sono stati gli unici interventi di ripristino necessari. Tutto il lavoro si è concluso in pochi giorni, senza creare nessun disturbo ai residenti. Una cosa impensabile con le tecniche di scavo tradizionale!

Questo è solo uno degli esempi di come la tecnologia di perforazione orizzontale controllata semplifichi tutte le operazioni di posa e sostituzione di sottoservizi di qualsiasi tipo. Nelle mani di squadre preparate in modo eccellente, come nel caso del team di Girgenti Acque a San Leone, la tecnologia no-dig può realizzare interventi che in passato avrebbero richiesto mesi di preparazione, di realizzazione e di ripristino.

Leave a reply