Fibra ottica: si continua a perfezionare la rete

Siamo tutti d’accordo sul fatto che la fibra ottica sia ciò che ci permette di stare al passo con i paesi più all’avanguardia per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico. La fibra ottica infatti è ciò che può velocizzare tutte le attività economiche, commerciali e quotidiane: per esempio, perché fare la fila in posta se posso pagare tutti i miei bollettini online, se Internet è così veloce da permettermi di farlo? Per fare questo, però, abbiamo bisogno di rendere più moderna la rete delle infrastrutture. Siamo fortunati: sono in atto iniziative statali e privati che hanno lo scopo di rendere sempre più rapida la nostra rete.

fibra ottica

Prima di tutto, è giusto dare atto al lavoro dello Stato, perché si impegna già da qualche anno a portare connessione nelle zone che solitamente sono escluse da investimenti privati, perché ci sono pochi abitanti o perché sono zone con un territorio irregolare e quindi difficili da trattare. Già nel 2008 era partito il Piano Nazionale Banda Larga, che sta per concludersi: ha coinvolto circa 8 milioni di italiani residenti in 6000 località e ha permesso a tutti loro di avere una connessione Internet funzionante a velocità accettabili.

Visto che questo progetto è andato molto bene, lo scorso ottobre il Consiglio dei Ministri ha deciso di mettere a disposizione ben 2,2 miliardi di Euro per il Progetto Strategico Banda Ultralarga, e per fortuna hanno fatto questa scelta: non possiamo di certo restare indietro rispetto agli altri paesi! Anche questo progetto si svolgerà nel corso di alcuni anni, poiché il budget complessivo a disposizione è di 4,5 miliardi. La società incaricata di seguire i lavori è la Infratel Italia S.p.A. (istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia Nazionale per l’Attrazione e lo Sviluppo dell’Impresa) e collabora con le imprese private preparando una sorta di mappa dei lavori previsti nell’arco di tre anni, per andare ad intervenire nelle zone dove la copertura no è ancora adeguata.

E le aziende private quindi cosa fanno? Ovviamente lavorano sul miglioramento delle città e dei poli industriali e anche per loro l’obiettivo è migliorare la diffusione della banda ultralarga installando strade di fibra ottica. È il caso della ex Telecom Italia ora TIM, per esempio: nel piano del budget per il triennio 2015-2017 ha previsto ben 10 miliardi di Euro per portare entro il 2017 la rete di nuova generazione in fibra NGN  (Next Generation Network) a più del 75% della popolazione. Ma in cosa consiste la nuova fibra NGN? È molto semplice: si tratta di un tratto di cavo in fibra ottica che sostituisce il cavo tradizionale in rame nell’ultima parte di collegamento tra la centrale e i punti di arrivo. È la cosiddetta rete FTTx (Fiber-To-The-x, dove la “x” sta per i diversi terminali che si possono trovare alla fine del collegamento). Nel campo di interesse di TIM ci sono due collegamenti: la rete FTTC (Fiber-To-The-Cabinet), dove il collegamento in fibra ottica viene fatto nell’ultimo tratto della cabina esterna più vicina alla sede dell’utente (circa 300m), e la rete FTTH (Fiber-To-The-Home), dove il collegamento viene fatto con il singolo palazzo. Si tratta di una rapidità di connessione senza precedenti: l’obiettivo è arrivare a un collegamento con velocità superiore a 100 Mb/s per almeno il 50% della popolazione. Per fare qualche esempio pratico, pensate che potreste vedere qualsiasi video in alta definizione senza dover aspettare che si carichi, o che vostro figlio potrebbe giocare con i suoi amici online perché potrebbero connettersi contemporaneamente per partecipare allo stesso gioco; o ancora, che attraverso queste reti veloci la vostra città diventerebbe più sicura attraverso sistemi di sicurezza avanzati. Vi sembra poco?

È ovvio che tutto ciò comporta lavori di scavo per apportare le modifiche necessarie… ed ecco la parte più interessante per i nostri clienti: sia le imprese private che lo Stato hanno dichiarato di voler ingombrare con i lavori il meno possibile, per evitare noie e problemi ai cittadini. Dove possibile, si cercherà di riutilizzare le infrastrutture già esistenti, e dove ciò non è possibile, verranno privilegiate le proposte di lavoro che riducono al minimo le necessità di cantieri e lo smantellamento del manto stradale. E quale tecnologia è più adatta per questo tipo di lavori se non quella Vermeer? I nostri mezzi no-dig, utilizzati sapientemente dai nostri clienti, sono in prima linea in termini di rapidità e funzionalità per questi progetti!

L’Italia si sta dunque preparando alla connessione in banda ultralarga e manca poco per avviarsi ad essere agli stessi livelli dei paesi più avanzati. Ma gli italiani sono pronti a tutto questo? Quasi. Secondo uno studio della Commissione Europea, il 59% dei cittadini è utente regolare, ovvero sfrutta le semplificazioni offerte dalla rete (acquisti online, online banking, etc.); questo dato è molto buono, anche se in altri paesi si raggiungono percentuali più elevate. Accanto allo sviluppo delle infrastrutture, quindi, sarà necessario educare gli Italiani all’uso di Internet, poiché si tratta di innovazioni volte a semplificare la vita; di certo il Governo starà preparando progetti per la formazione dei suoi cittadini e presto gli italiani non avranno più scuse per non sfruttare i servizi e le possibilità offerte dalla fibra ottica.

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