Fibra Ottica senza problemi in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna procede con decisione nella realizzazione del piano telematico in fibra ottica nazionale. Sono stati completati i lavori per la posa di fibra ottica nel progetto MAN (Metropolitan Area Network), per le città di Bologna e Modena, nell’ambito della rete Lepida (una rete a banda larga, omogenea ed efficiente, in grado di collegare in fibra ottica tutte le sedi della pubblica amministrazione in Emilia Romagna).

Nel centro città di Bologna, come a Modena, passando per Carpi, Mire, Bonporto, Cavezzo, San Felice sul Panaro, Finale Emilia e Mirandola, si è potuto operare ovviando ai classici problemi che un progetto del genere avrebbe comportato con le tecniche tradizionali.

Con l’impiego della tecnologia No-dig per la trivellazione orizzontale controllata si sono evitati disagi alla viabilità, interruzione dei servizi garantiti dalle linee attraversate dai tracciati del progetto, inquinamento atmosferico e acustico per la cittadinanza. Evitati anche i disagi per gli operatori che hanno realizzato l’opera: difficoltà nell’ottenimento di permessi per operare in aree urbane, costi per lo smaltimento dei materiali alla discarica, complicazioni derivanti da scavi nei centri storici.

Risultano ridotti anche inquinamento e impatto ambientale, infatti il classico scavo a cielo aperto oltre ad essere maggiormente pericoloso e usurante per gli operatori, avrebbe implicato l’utilizzo di mezzi pesanti e cingolati, con importanti consumi energetici e un incremento delle polveri sottili.
Con la perforazione orizzontale controllata si è evitato il problema dello smaltimento dell’asfalto, della posa del nuovo manto soggetto a cedimenti e che nel tempo possono generare nuovi costosi interventi, niente scalini che rappresentino un rischio per veicoli e persone.

Praticando semplicemente due fori di pochi centimetri e procedendo a trivellazioni orizzontali guidate da sonde radiocomandate sono stati realizzati tracciati per reti telematiche in fibra ottica di vari chilometri in zone urbane ed extraurbane.

Le macchine utilizzate nel vasto progetto sono state molte , dalla piccola di casa Vermeer, ll Navigator D 6 x 6, che ha svolto un ruolo chiave nei contesti cittadini grazie ai minimi ingombri operativi, alla D 36 x 50 per le tratte più lunghe, passando per macchine intermedie come D 24 x 40 e 33 x 44.

Le punte di perforazione sono state in alcuni casi modificate per ottimizzare le capacità di scavo in ambienti particolari.

Il successo ottenuto è stato un vero e proprio lavoro di squadra.

Vermeer Italia ha fornito tutta l’assistenza tecnica e operativa in supporto alla Ruspal Trivellazioni che ha messo in campo tutti i suoi migliori elementi.
Sotto la guida di Gaetano Russo e di Marco Paltrinieri, con la loro esperienza decennale, e con supporto di Piero Romano e Luca Ferrarini ed i suoi operatori specializzati Riccardo Giordano, Giuseppe Stilla, Antonino Fallica e Salvatore Galvagno hanno saputo far andare bene le cose portando a termine il lavoro con soddisfazione di regione, provincia e comuni interessati.

Gaetano Russo, presidente di Ruspal Trivellazioni (www.ruspal.it), subappaltatrice per i lavori in Emilia Romagna di SITE e SIRTI e di altri importanti cantieri di fibra ottica svolti principalmente nell’ambito delle Regioni Sicilia e Lazio subappaltati da Sielte, ha dichiarato:
“La nostra esperienza con Vermeer è cominciata nel 1992, con l’introduzione delle tecnologie no-dig (dall’inglese no-digging, “senza scavo”). Grazie alla partnership con Vermeer Italia di Nogarole Rocca e alle tecniche di gestione dei cantieri, è stato possibile realizzare in Emilia linee complete della lunghezza di quasi 40 chilometri.. Il passo successivo è stato quello d’intervenire nelle città dove, senza la professionalità dei nostri capi squadra e dei suoi uomini, unita all’esperienza trasmessa da Vermeer, non sarebbe stato possibile intervenire nelle modalità e nei tempi richiesti per un progetto del genere. Questa tecnica con tutto l’organico Ruspal nel campo Nazionale”

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